Oltre a condurre in proprio un’azienda agricola a produzione biologica, Renzo Cattori è stato uno dei fondatori di ConProBio, una cooperativa di consumo nata nel 1992 e che oggi copre circa il 25% della distribuzione dei prodotti biologici nel Cantone Ticino. Un successo che ha svolto un ruolo di apripista per l’intero settore che vede oggi protagonista anche la grande distribuzione, in particolare la Coop svizzera e la Migros che insieme coprono circa il 60% del mercato ticinese. Per conoscere più da vicino i segreti del successo di ConProBio e il positivo ruolo svolto nella diffusione del biologico in Canton Ticino abbiamo intervistato Renzo Cattori, tra i più attivi promotori della cooperativa.
Come è nata la ConProBio?
Erano i primi anni ’90 e la conversione della mia azienda al biologico mi aveva messo in una posizione un po’ difficile perché in quegli anni non esisteva ancora in Ticino un mercato per la frutta e gli ortaggi bio. D’altra parte, da tempo alcuni amici e clienti mi avevano comunicato il loro interesse per una consegna diretta a domicilio di prodotti biologici, così prendemmo contatto con altri produttori bio e con l’Associazione delle consumatrici della svizzera italiana (Acsi) per valutare la fattibilità della cosa. Per coinvolgere il maggior numero di produttori e consumatori pubblicammo alcuni annunci sul bollettino del Wwf e su altri giornali locali invitando i produttori e i consumatori interessati a farsi vivi. Con grande sorpresa, ricevemmo ben 230 adesioni. Così nel settembre ’92 è nata la ConProBio, tra i primi soci: tre produttori, un trasformatore, un folto numero di consumatori e l’Acsi. Per ridurre al minimo le spese, fin dall’inizio decidemmo di non attuare la distribuzione a domicilio, ma di far capo a quattordici gruppi d’acquisto locali che intanto si erano già formati.
Che tipo di servizio offre oggi la ConProBio?
La nostra cooperativa funge da anello di congiunzione tra produttori e consumatori. L’obiettivo è quello di favorire la produzione, la trasformazione e il commercio dei prodotti biologici coltivati dai membri della cooperativa, ottimizzando la distribuzione in modo da offrire un vantaggio sia ai produttori, sia ai consumatori. Il socio consumatore, oltre ad acquistare un prodotto di qualità ad un prezzo vantaggioso direttamente alla produzione, ha anche l’opportunità di instaurare un rapporto di solidarietà e di fiducia con l’agricoltore, grazie alla possibilità di conoscere dove e come viene prodotto ciò che consuma. Senza considerare i vantaggi ambientali derivanti dal consumo di prodotti bio locali grazie alla drastica riduzione dei trasporti.
Come avviene, praticamente, la distribuzione?
In pratica, i soci consumatori formano dei gruppi, ognuno dei quali compila un’ordinazione settimanale, sulla base di una lista aggiornata di prodotti disponibili. Al momento della consegna vengono raccolte le ordinazioni per la settimana successiva. Presso il nostro magazzino, prepariamo le casse con i vari prodotti per ciascun gruppo, e li distribuiamo presso i responsabili di ogni gruppo. I soci si recano dal capogruppo, prelevano i prodotti ordinati, pagano e compilano la nuova ordinazione. Sin dalla fondazione, la cooperativa è stata sempre animata da una forte motivazione ideale e da un forte senso di responsabilità, tanto che buona parte del lavoro è svolto su base volontaria. D’altra parte, senza volontariato non saremmo in grado di mantenere il livello attuale di servizio e di prezzi.
Mi sembra di capire che l’attività della cooperativa promuove anche le relazioni sociali… Sì, è vero. La promozione delle attività avviene per “passa parola“ tra conoscenti e amici, e poi spesso trasformano il momento della distribuzione dei prodotti come occasione d’incontro e di conoscenza. inoltre oltre all’assemblea generale annuale, vengono organizzati anche incontri stagionali e fiere, che poi sono anche occasioni di festa.