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Una casa di paglia
03/11/2006 - Marilù Bisognin e Paolo Battino
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Superati i comprensibili pregiudizi, la paglia può essere un ottimo materiale da costruzione, sicuro, economico e... conviviale

“Case di paglia? Ma non ti hanno mai raccontato la favola dei Tre Porcellini?”. Tutti conoscono la storiella nella quale si racconta che la casa di paglia viene spazzata via con un soffio dal lupo cattivo. Quello che non molti ricordano è il vero finale della storia: il lupo aspetta pazientemente davanti alla casa di mattoni finché non arriva un terremoto, che fa crollare anche quella. Come dire: nessun materiale è perfetto, e se siamo così abituati a costruire in laterizio, non significa che gli altri materiali siano da disprezzare. Deve aver pensato qualcosa del genere anche Stefano Soldati, titolare dell’azienda agricola La Boa, quando ha affrontato la ristrutturazione della sua casa a due piani a Pramaggiore di Portogruaro. Costruita in laterizio di pessima qualità, la vecchia casa soffriva di notevoli problemi di umidità e le fondazioni erano continuamente esposte al rischio di inondazioni, data la vicinanza di un canale che tracima ogni anno. Secondo l’architetto incaricato alla progettazione, una ristrutturazione era praticamente impossibile: più economico e più sicuro demolire tutto e ricostruire su nuove fondazioni. Perché la paglia È stato a quel punto che Stefano ha pensato alle case in balle di paglia costruite da Barbara Jones, architetta britannica conosciuta tempo addietro durante un workshop. Stefano, da permacultore accorto, ha cercato di valutare vantaggi e svantaggi dell’uso della paglia per la sua casa. I vantaggi sono sembrati subito evidenti: le balle di paglia sono un materiale molto economico, altamente isolante sia dai rumori (isolamento acustico) sia dal freddo e dal caldo (isolamento termico), resistente alle vibrazioni sismiche, ecocompatibile, ecosostenibile e “traspirante”, in quanto non intrappola l’umidità dentro l’edificio, distribuendola uniformemente nell’ambiente. Inoltre, se il progetto è eseguito accuratamente, la costruzione di una casa in balle di paglia è realizzabile anche con manodopera non specializzata. In altre parole, è possibile riunire un gruppo di persone inesperte, formarle lì per lì e cominciare a costruire i muri in mezza giornata. L’ideale per organizzare proprio uno dei workshop di cui Barbara Jones è ormai un’esperta internazionale. I rischi Con questa idea in mente, Stefano si è consultato col suo architetto, che ha subito valutato i possibili svantaggi della paglia. Il rischio di incendi, il primo che viene in mente, è assolutamente pari (se non minore, in certi casi) a quello di qualsiasi altro materiale, per via dell’intonaco e dell’estremo grado di compressione della paglia, che riducono l’ossigeno libero necessario per la combustione. Anche la resistenza statica è assolutamente sufficiente, presentando, tra l’altro, il vantaggio di una maggiore elasticità rispetto ad altri materiali come il cemento, i mattoni o la pietra, risultando quindi meno pericolosa in caso di terremoti o cedimenti del terreno. La paglia sembra però un materiale facilmente degradabile: quanto durerà una casa costruita in paglia? Nessuno lo sa con esattezza, ma sicuramente può durare almeno un secolo, in quanto esistono case in paglia costruite da più di cento anni che godono di ottima salute, e che probabilmente continueranno ad esistere per molti anni ancora. Una pressa di paglia, infatti, non è altro che fibra compressa, che assume quindi le stesse caratteristiche del legno. L’importante è osservare bene, in fase di progettazione e di costruzione, alcuni accorgimenti fondamentali volti soprattutto ad evitare i ristagni di umidità tra la paglia e gli altri materiali impiegati. Ciò che più sorprende di una casa in paglia è che l’aspetto finale può essere assolutamente indistinguibile da una normale casa in muratura. Nessuna preoccupazione, quindi, dal punto di vista estetico. Ottenere i permessi Come ottenere il permesso a costruire? In realtà la normativa italiana non impone l’uso di questo o quel materiale, ma stabilisce che le caratteristiche della costruzione rispondano ad alcuni requis

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