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Il sistema nervoso, secondo l’approccio della Chiropratica
21/07/2005 - Ahmet Belig
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Siamo abituati a considerare il sistema nervoso in maniera molto semplicistica, come una sorta di impianto elettrico che dal cervello arriva ai vari organi e apparati
Questa visione schematica, ereditata dai libri di scuola e dai documentari didattici, dove ogni fibra nervosa, invia un messaggio, un impulso o un comando ad una parte specifica del corpo è stata profondamente rivoluzionata negli ultimi anni grazie a numerose osservazioni e studi che hanno dimostrato come in realtà il sistema nervoso sia una sorta di sistema reticolare, un flusso di informazioni continuo che avvolge l’intero organismo. Ogni singola cellula dell’organismo è direttamente connessa a questa rete attraverso sottili terminazioni nervose e allo stesso tempo risulta profondamente sensibile alla natura di alcune sostanze informative, chiamate neuropeptidi, ma anche agli ormoni o sostanze di trasmissione, che circolano costantemente all’interno del corpo. Fino ad oggi sono state individuate circa trecento sostanze diverse, in grado di modificare profondamente il funzionamento e il metabolismo delle nostre cellule. Ci sono così sostanze che ci fanno sentire la rabbia, altre che ci fanno sentire il benessere o l'estasi e altre ancora che ci fanno sentire la paura. Fino a qualche tempo fa, si pensava che queste sostanze fossero presenti solo a livello dei tessuti cerebrali e delle terminazioni nervose. Oggi si è scoperto che non è proprio così. L'insulina per esempio, - considerata fino ad ora come un ormone - che si credeva essere presente solo a livello del pancreas, presenta le concentrazioni più elevate in alcune zone del cervello, mentre alcune cellule dell’epidermide e del sistema immunitario fanno registrare un altissimo contenuto di fibre nervose che prima si pensava fossero presenti solo all’interno del sistema nervoso. La nostra corteccia cerebrale ha come funzione prioritaria un’azione di inibizione o di amplificazione dei segnali provenienti dal resto del nostro sistema nervoso e non tutto ciò che percepiamo arriva alla nostra coscienza oppure alcune cose che siamo soliti percepire possono prevalere nella nostra mente cosciente. E' interessante capire qui quanto l'educazione e la cultura modellano ciò che noi possiamo percepire con la nostra mente. Tutte queste osservazioni confermano la supposizione che vede l’intero organismo avvolto da un flusso continuo di informazioni circolanti a tutti i livelli, senza separazione tra mente e corpo. Per conservare uno stato di benessere generale è dunque necessario assicurare il regolare flusso di queste informazioni all’interno dell’organismo. Ora può capitare che in alcune zone del corpo, in corrispondenza di blocchi energetici, si registri un sovraccarico di informazioni. In particolare nella colonna vertebrale è frequente che si possano localizzare accumuli di tensione. Le cause possono essere le più svariate: traumi fisici, stress emotivi, incidenti, difficoltà diverse vissute nel corso degli anni. Per esempio: al momento di venire al mondo un neonato può subire un’eccessiva stiratura del collo che può creare difficoltà sul tratto cervicale della colonna vertebrale. Oppure in seguito a una brutta caduta, possiamo accusare una distorsione in prossimità della zona sacrale. Ma lo stress può essere anche di natura emotiva: per motivi di lavoro, sentimentali, familiari... O derivare da intossicazioni farmacologiche o alimentari. L’assunzione di alimenti tossici o di medicinali non idonei, così come un regime alimentare squilibrato, a lungo andare possono determinare irritazioni a livello di alcuni organi che poi vanno a stimolare in modo improprio il sistema neurovegetativo, determinando un accumulo di tensioni sulla colonna vertebrale. Lo scopo principale della Chiropratica e in particolar modo del Network Spinal Analysis è quello di aiutare il corpo a recuperare le strategie giuste per funzionare bene. Quindi la prima cosa che avviene nella cura è di indurre un rilascio delle tensioni dalle strutture nervose muscolari articolari della colonna vertebrale. Si tratta di un processo graduale e quindi l’opera del chiropratico è quella di aiutare il paziente a percepire quali
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