Tutto è iniziato quando abbiamo acquistato un biglietto aereo Iberia da Milano con destinazione finale Santiago del Cile, con rientro da Buenos Aires, non sapevamo a cosa andavamo incontro, avevamo solo un mese a disposizione e per quanto riguardava i mezzi di trasporto da usare... bè era tutta un 'incognita. Una volta arrivati in Cile abbiamo cercato una compagnia navale che poteva fare al nostro caso. Abbiamo scelto la Navimag che effettua trasporti da Puerto Montt a Puerto Natales, ma è stato inutile, perchè a Santiago la suddetta compagnia non aveva una vera e propria sede. Quindi abbiamo optato per il viaggio in pulmann. Utilizzando una linea locale siamo scesi fina a Puerto Montt dove, dopo aver attraversato tutta la regione dei laghi (gli scenari sono veramente spettacolari) abbiamo finalmente trovato la tanto agoniata agenzia della Navimag. Sembra proprio che l’agenzia locale faccia di tutto per scoraggiare i viaggiatori. Ci dicevano in continuazione che il traghetto era pieno e inoltre le date delle partenze, quasi mai coincidevano con i giorni a nostra disposizione. Con una buona dose di fortuna, dopo tre giorni di lotte estenuanti con la segreteria, siamo finalmente riusciti a trovare un biglietto e siamo riusciti a partire. Il biglietto è costato 200 dollari e la navigazione è durata tre giorni, nel frattempo siamo anche riusciti a visitare la penisola di Chiloe. Dopo tre giorni di navigazione e un 'indimenticabile notte in pieno Oceano Pacifico siamo finalmente arrivati a Puerto Natales, qui la vista è veramente desolante, la terra è generalmente piatta e silenziosa, ma riesce ugualmente a riempire il corpo e lo spirito di qualcosa di veramente forte. Qui è iniziata la visita delle bellezze naturali della Patagonia: Torres Del Paine, il Cerro Torre, il Perito Moreno. Si tratta di luoghi indimenticabili, dove lo spirito del viaggio e il coinvolgimento con gli elementi naturali, trovano il massimo della loro espressione. I modi di raggiungere questi parchi sono svariati. Si possono utilizzare le autolinee locali, i tour giornalieri, oppure si possono raggiungere a piedi dopo un trekking di alcuni giorni.
La fine del mondo
Dopo aver visitato questa parte della Patagonia, siamo partiti alla volta della fine del mondo. Avevamo sentito dire che l'autostop da queste parti era una cosa relativamente semplice, quindi ci siamo chiesti..." perché non provare?" Passeggiando sulla statale, dove il vento sembrava sollevare l'impossibile, dopo vari tentativi abbiamo trovato un passaggio fino all'ingresso della città, dove era più probabile fare l'autostop per tratte lunghe....e in effetti così è stato, la fortuna ci ha assistito: in poco tempo abbiamo trovato un ragazzo argentino che andava fino ad Usuhaia, la nostra destinazione finale. Una volta arrivati qui, la sensazione è quella di sentirsi ad un passo dal paradiso, la sensazione è quella di sentire il proprio spirito veramente libero, tutto ciò è veramente dovuto, visto gli sforzi fatti per arrivare alla meta. A questo punto abbiamo iniziato a risalire lungo la costa Atlantica Argentina usando come mezzi di trasporto gli autobus. A differenza del Cile, l'Argentina è molto più cara, nei trasporti, nel mangiare e nel dormire. Risalendo, abbiamo fatto alcune tappe a Punta Madrin e a Punta Tombo per osservare i leoni marini e i pinguini, quest'ultimi nel periodo tra gennaio e marzo vengono a riprodursi, sono talmente numerosi, che bisogna stare veramente attenti a non calpestarli. Infine abbiamo trascorso alcuni giorni al mare presso Mar del Plata (nulla di speciale) per poi fare rotta verso Buenos Aires dove siamo ripartiti per l'Italia.
Il costo del viaggio è stato di circa 2000 € (viaggio compreso) è durato un mese e nonostante tutto, non abbiamo incontrato grosse difficoltà, abbiamo alloggiato in appartamenti a gestione familiare in Cile (accoglienti e disponibili) dove il pernottamento costava circa 3 €.