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Nasce l’assicurazione etica
21/07/2005 - Mimmo Tringale
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Aumenti incontrollati, clause capestro e scarsissima trasparenza, sono le principali caratteristiche delle polizze offerte oggi dalle compagnie assicurative, diventate negli ultimi decenni veri e propri colossi della finanza mondiale.
Quante volte, ci siamo trovati impotenti di fronte alle estenuanti lungaggini burocratiche, alla cavillosità e ai lunghissimi tempi di liquidazione di una compagnia assicurativa? Eleganti e ossequiosi fino alla nausea, quando si tratta di vendere una polizza; i funzionari delle assicurazioni perdono tutto il loro savoir faire al momento di liquidare un sinistro o erogare un rimborso. “In alcuni casi si sfiora la tragi-commedia, come nel caso di quell’agricoltore – racconta l’avvocato … Novelli dell’Adusbef – che dopo aver subito gravi danni nel vigneto per una violenta grandinata, si vide negato qualsiasi forma di indennizzo perché la sua polizza copriva esclusivamente i danni provocati da grandine piovuta da nord!” Al di là degli aneddoti più o meno coloriti, è esperienza comune, l’inequità del mercato assicurativo italiano, tra i più arretrati d’Europa. Tanto che proprio nei giorni scorsi il ministro Pecoraio Scanio ha tuonato contro la scarsa trasparenza delle compagnie assicurative, mentre l’Antitrust ha iniziato a passare a setaccio il settore per provare presunti accordi tra le aziende mirati a tenere elevati i prezzi delle polizze. A confermare l’arretratezza del mercato assicurativo italiano sono anche i dati elaborati dall’Associazione difesa utenti servizi bancari, finanziari, postali assicurativi (Adusbef): in Italia operano 249 imprese d'assicurazione contro le 832 della Gran Bretagna, le 715 della Germania e le 539 della Francia. Delle 249 compagnie italiane, le prime 10 aggregano quasi la metà del totale dei premi raccolti, mentre le prime 40 società raggiungono quasi l'80%. Insomma, una situazione di oligopolio malamente mascherata, tutto a vantaggio delle imprese. Obiezione professionale Ad essere scontenti del servizio fornito dalle compagnie di assicurazioni non sono solo gli utenti, ma spesso anche gli stessi lavoratori del settore. E così può capitare che anche tra le file degli addetti possa sorgere una certa forma d’insoddisfazione. Ed è proprio questa la storia di Gianni Fortunati, oggi attivo promotore della prima agenzia di assicurazione etica fondata in Italia. “Ho lavorato per circa quindici anni nel settore delle assicurazioni convenzionali – racconta, l’ex-assicuratore - fino a raggiungere una posizione di prestigio, ma via via che progredivo nella carriera cresceva in me una grande inquietudine. Così due anni fa, all’età di trent’otto anni mi sono preso un tempo per capire e trovare una soluzione. Ero troppo insoddisfatto. Ho utilizzato questo tempo per lavorare nel sociale, come volontario nell’ambito del disagio giovanile. Ed è stato proprio in quel periodo che ho conosciuto prima l’esperienza della Banca Etica e poi di Caes, un progetto di assicurazione etica avviato da qualche anno nell’area di Limbiate,alle porte di Milano”. A spiegare la storia e gli obiettivi di questo coraggioso esperimento di assicurazione etica è ………., presidente della cooperativa. Sul finire degli anni '80, alcune persone, decidono di aprire una riflessione sulla coerenza fra i valori dichiarati e il proprio agire quotidiano, a partire dal proprio lavoro. E siccome alcuni dei diretti interessati a questa ricerca, lavoravano nel campo assicurativo nacque l’idea di una sorta di assicurazione etica. Il riconoscimento di una profonda affinità fece avvicinare subito quest’idealità al Commercio Equo e Solidale e alle MAG. E così che nel 1995 nasce la Cooperativa Assicurativa Etico Solidale (C.A.E.S.) come struttura operativa di coordinamento di un gruppo all’inizio locale e ora nazionale di consumatori. “In realtà – spiega Giovanni Fortunati – non c'era allora e non c'è neanche oggi l'ambizione di creare una compagnia assicurativa vera e propria. Il vero obiettivo di C.A.E.S. è quello di promuovere un movimento di consumatori per l’acquisto di prodotti assicurativi eticamente orientati”. Oggi C.A.E.S. è un'agenzia assicurativa plurimandataria indirizzata prevalentemente alla fornitura di servizi nell’ambito delle imprese soci
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