In un edificio, i consumi energetici dipendono dalla necessità di riscaldare e rinfrescare un ambiente, d’illuminare e utilizzare gli elettrodomestici e infine disporre d’acqua e riscaldarla. Per tutte queste operazioni noi utilizziamo energia che solo in piccolissima percentuale è prodotta da fonti rinnovabili (sole, vento, acqua, legna) e per il restante è ricavata dagli idrocarburi, cioè il petrolio e i suoi derivati e gas. Le finestre, le pareti, le solette tra i piani e il tetto sono gli elementi che dovrebbero difenderci dal clima. Sicuramente lo fanno dall’acqua, dalla neve e in parte dal vento, ma non dal sole.
Le dispersioni di calore maggiore avvengono verso l’alto quindi un tetto o un soffitto non coibentato, specialmente quando confina con spazi non abitati, disperde verso l’esterno il calore che produciamo, costringendoci a far funzionare senza interruzione l’impianto per mantenere una temperatura confortevole nel nostro spazio. Questi sono soldi sprecati e un’inutile fonte d’inquinamento. Leggendo l’articolo pubblicato su Aam Terra Nuova di marzo 2004 si scoprono le soluzioni più economiche, più efficaci e più ecologiche.