La rivista Altroconsumo ha realizzato un'inchiesta in dodici città italiane. Un'analisi impietosa a cui fa seguito una campagna per i diritti dei passeggeri denominata "Siamo uomini o pendolari?". Secondo l'indagine gli ingorghi delle nostre città diventano sempre più insostenibili.
Ecco i problemi principali: reti e mezzi pubblici inadeguati, lunghe attese alla fermata e ritardi nel tragitto, sporcizia e cattivo odore a bordo, mancanza di sicurezza: secondo i passeggeri il trasporto pubblico locale è davvero deludente. Inoltre, sono in molti a pensare che la situazione nella propria città sia perfino peggiorata negli ultimi due anni.
L'inchiesta è stata condotta in dodici città italiane, intervistando cinquemila persone che utilizzano bus, tram, metropolitane e vaporetti (Venezia). Frequenza e velocità delle corse restano il vero tallone d'Achille del trasporto pubblico. Sono perlopiù i mezzi di superficie a lasciare in attesa a lungo i passeggeri. Nelle città del Sud, soprattutto quelle siciliane, capita di aspettare l'autobus anche per venti minuti, mentre tra i centri che dispongono di tranvia, Napoli è quello in cui l'attesa dura in media di più: un quarto d'ora.
Vedi la campagna per i diritti dei passeggeri