Nei prossimi dieci anni l'Enel varerà per il nucleare un investimento tra i 16 e i 18 miliardi di euro. Lo ha annunciato a Cortina l'ad di Enel Fulvio Conti. ''Ma visto che in Italia vige il concetto che la minoranza violenta di frange snob, radical chic ha la prevalenza, c'e' bisogno di coraggio: per evitare che si lavori per niente serve la garanzia dello Stato, oltre naturalmente a un mercato di lungo periodo''.
Secondo Conti, l'Italia ''e' ancora troppo gas dipendente: attorno al nostro Paese esistono, negli altri Stati, 27 centrali nucleari; possibile che Francia, Svizzera, Slovenia siano piu' intelligenti di noi?''.
Eppure il nuovo rapporto del Wuppertal Insitut dice con chiarezza che il gas metano è l'unica vera fonte energetica in grado di traghettarci verso un futuro di completa sufficienza delle rinnovabili. Secondo il rapporto, intitolato "Erdgas: Die Brücke ins regenerative Zeitalter", nel mercato energetico l'introduzione di metodologie di alta efficienza energetica nel settore dell'edilizia può far risparmiare molta energia primaria.
Il potenziale di risparmio nel mercato del riscaldamento in Germania infatti è ancora molto elevato. Figuriamoci in Italia!
Secondo gli esperti che hanno stilato il rapporto nella produzione di energia elettrica invece si può beneficiare della cogenerazione e di impianti ad alta efficienza e di sistemi integrabili con le energie rinnovabili.
Evidentemente una grossa fetta di popolazione, quella radical chic ovviamente, non vuole sentir parlare di ritorno al nucleare.
Quando parla di garanzia dello Stato di cui parla Conti probabilmente intende dire l'esercito? Staremo a vedere...o probabilmente sarà il caso di far capire da che parte sta la maggioranza.