Lo hanno stabilito alcuni ricercatori dell'università di Liverpool, in seguito ad uno studio, pubblicato sulla rivista Gut, effettuato su cellule coltivate in laboratorio o prelevate da pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. I ricercatori hanno analizzato il modo in cui la fibra presente nella verdura e nella frutta influenza la presenza di batteri nocivi nelle cellule intestinali e hanno scoperto che le fibre della banana e dei broccoli, risultano particolarmente benefiche. A patto che si tratti di alimenti naturali e non lavorati, perchè la presenza di stabilizzatori aggiunti nei cibi lavorati industrialmente non solo ridurrebbe l'effetto positivo ma addirittura provocherebbe l'effetto contrario. La ricerca si è concentrata in particolare su alcune cellule presenti nella superficie dei tessuti intestinali, le cellule M, la cui funzione è quella di offrire una protezione all'intestino contro l'attacco dei batteri. Al momento sono in corso studi clinici su 76 pazienti affetti dal morbo di Crohn, per valutare quanto un integratore alimentare a base di queste fibre possa contribuire a mantenere la malattia sotto controllo.
Fonte: Ansa