La vendemmia 2010 inizia con una grande novità per gli amanti del buon vino naturale. L'Associazione Italiana Agricoltura Biologica lancia il disciplinare per il vino biologico. Con questa mossa, l'Aiab vuole superare l'empasse creatasi lo scorso giugno, quando la Commissione europea ha ritirato la proposta di regolamento sulla vinificazione biologica per il mancato accordo tra le diverse esigenze degli Stati. Dunque, il logo europeo, con tanto di regolamento sulla vinificazione e la foglia verde con le stelline sulle etichette del vino non andrà in bottiglia con la prossima primavera.
Aiab ed altre associazioni europee hanno deciso di supplire con i disciplinari privati allo stallo del settore pubblico e coordinare i propri disciplinari sotto il nome della "carta europea per il vino biologico". Cristina Micheloni, coordinatrice scientifica di Aiab e del progetto europeo Orwine, commenta: "Se tanti produttori aderiranno non solo si potrà finalmente riconoscere sul mercato chi l'approccio bio lo applica anche alla cantina e non solo al vigneto ma forse spingerà la politica a riprendere il suo compito e portare a termine il tanto travagliato regolamento".
AIAB ha adeguato i propri disciplinari, adattandoli all'ultima bozza proposta dalla Commissione Europea, ed in collaborazione buona parte degli enti di controllo italiani è a disposizione dei vignaioli seri che vogliano dare il segnale che "il vino biologico buono c'è".
Sul sito
www.aiab.it è disponibile il Disciplinare AIiab per la vinificazione bio, insieme al Documento descrittivo del disciplinare, alla Lettera aperta ai produttori e al Modulo di adesione al disciplinare.