|
|
|
|
Carissimi amici di Terra Nuova, ho letto la rubrica “dalla parte dei consumatori” del numero estivo (pag. 6) e mi sono soffermata sui “consigli per i non acquisti” di Silvia Ricci. A questo proposito vorrei segnalarvi un fatto che sta accadendo in Liguria.
Spiaggia di Ponente, Spotorno (ma anche altre spiagge liguri della zona, anzi quasi tutte. Da qualche anno quelle belle spiagge liguri, seminascoste, ruvide di scogli e sassi, con qualche cespuglio di ginestra nelle rocce soprastanti, si sono trasformate in coloratissime (per via degli ombrelloni), ma raccapriccianti spiagge in miniatura che intendono emulare le più ampie e spaziose spiagge romagnole. [...] La sabbia da riporto intanto copre tutti i bei sassolini colorati della mia infanzia (sono ligure) e automaticamente porta i bambini a cercare giochi diversi (gonfiabili, macchinine, videogame, ecc.) tutto in funzione del consumismo! La sabbia procede la sua corsa verso i fondali, aiutata dalle frequenti mareggiate. Copre i sassolini stabili della battigia, impedendo le belle e salutari camminate sulla riva; fa sprofondare e toglie l’equilibrio alle tante già precarie signore con problemi di circolazione, costringendole a stare sdraiate al sole a rischio problemi vascolari! I fondali si coprono di melma e soffocano la flora marina, ma sembra che non interessi a nessuno. Una notizia di un paio d’anni fa, denunciava un grave fatto: Riviera di Levante, Deiva Marina. Sembra che banchi di sabbia sui fondali stiano distruggendo flora e fauna marina; a rischio la pesca a strascico e i vivaci colori dati da questi limpidi fondali liguri, meta di tanti sub e di ricercatori marini. Ma lo sapranno i nostri governanti che esistono le correnti marine, i venti, le tempeste e ogni altro movimento che il nostro sfruttatissimo mare talvolta usa per ripulirsi dalle schifezze dell’uomo? Grazie, Franca Oberti
Gentile Franca, anch’io come te sono un’amante delle belle spiagge ciottolose. Fin da piccola anch'io mi dilettavo a giocare con “i bei sassolini colorati”, a scoprire forme, sfumature e conchiglie nascoste fra la loro trama. Con la maschera e le pinne scandagliavo i fondali rocciosi, esplorando per ore gli scogli e le loro meraviglie, tornando a casa piena di euforia e gioia per le mie scoperte e disastrose ustioni sulla schiena. I fondali ghiaiosi e rocciosi sono quanto di meglio offre il nostro mare per ammirare i suoi abitanti e le sue meraviglie e davvero non capisco perché la gente abbia bisogno di sabbia e ombrellone per godersi l’estate. Senza contare che fra gli scogli è più difficile sentirsi in una bolgia umana come accade in certe spiagge del nostro litorale. Purtroppo, come denunciavo nell’articoletto, il mare è di chi se lo compra e al libero cittadino è rimasto ben poco mare libero da stabilimenti, naturale e incontaminato. Forse dovremmo tornare ad apprezzare le nostre belle coste sassose, perché il mare non è una comoda piscina o un business, ma un ambiente naturale da rispettare e amare così com’è. Un cordiale saluto, Silvia Ricci
ARTICOLI CORRELATI:
Non ci sono articoli correlati.
I VOSTRI COMMENTI:
Non ci sono commenti inseriti per questo articolo.
|
|
|
| Le nostre riviste |
|
|
 |
| I nostri libri |
|
|
|
|
|
|
 |
| Links |
|
|
 |
| I nostri sondaggi |
|
|
 |
| Voce ai lettori |
|
|
Appena letti
Commenti
I più recenti
|
|
|