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Abiti e vestiti dalla Cina impregnati di cromo esavalente
17/08/2010 - C.B.
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Oggi dalla Cina i tessuti trasformati in abiti, scarpe e abitini per neonati, arrivano impregnati di cromo esavalente, formaldeide, coloranti cancerogeni e altre sostanze come le ammine aromatiche, altamente nocive per la salute e vengono venduti nella capitale e nel resto del Belpaese.

 Ad allarmare due procure della Repubblica, quella di Roma e quella di Tivoli, il sequestro di circa 80 mila confezioni di capi d'abbigliamento, stoccati all'interno di un magazzino di 6 mila metri quadrati divisi in 13 capannoni, centro di smistamento per tutta l'Europa, nel marzo scorso a Tivoli. Tutto il grande complesso, è sigillato in via definitiva dagli gli agenti della polizia municipale dell'VIII Gruppo di Roma, diretti dal comandante Antonio Di Maggio, che già al primo sequestro avevano ipotizzato che non si trattava solo di merce contraffatta ed etichette irregolari, ma di capi che portavano con sè veleno puro. A metterli sull'avviso l'odore nauseabondo, soprattutto delle calzature e degli abiti per neonati, come tutine e bavaglini, che li aveva investiti nell'aprire gli imballaggi da sequestrare. E la conferma "dell'alta tossicità per la salute umana dei capi d'abbigliamento" è venuta dalla perizia disposta dal sostituto procuratore della Dda di Roma Carlo La Speranza che ha dimostrato la presenza di cromo esavalente, che non dovrebbe superare gli 0,5 milligrammi per kg, in quantità anche 124 volte superiore. La minaccia per i consumatori viene soprattutto dalle calzature: in alcuni sandali il cromo esavalente supera appunto di 124 volte la quantità prevista. Ma anche l'analisi dei tessuti degli abiti ha dimostrato l'utilizzo di ben 9 coloranti cancerogeni. Vista la dislocazione dei 12 capannoni di stoccaggio e smistamento, in via Consolini a Tivoli Terme, acclarata la tossicità dei materiali, la palla è passata alla Procura di Tivoli che, su disposizione del gip del tribunale Pier Luigi Balestrieri, ha fatto sigillare tutti i capannoni dagli stessi agenti della polizia municipale che in questi mesi non hanno mai smesso di indagare sui responsabili del traffico illegale e sui luoghi di vendita della merce nella capitale. Motivo: "evitare l'immissione sul mercato nazionale di tali ingenti quantitativi di capi d'abbigliamento e calzature, altamente dannosi per la salute umana, in considerazione - scrive il gip - del loro
potenziale cancerogeno e tossico". Gli investigatori agli ordini di Di Maggio proseguono. Ad essere indagati oggi sono nove cittadini cinesi, 6 uomini e 3
donne, tra i 52 e i 37 anni, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Tivoli tutti provenienti dalla provincia di Zhejang e denominata "Master China".

Fonte: Ansa

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I VOSTRI COMMENTI:
  • 23/02/2011 - gab

  • L'Italia tutela gli interessi commerciali delle grosse aziende che investono all'estero e non salvaguardia le aziende medio piccole, cuore della nostra economia del tessile. I cinesi sono molto più rigorosi, alla frontiera spediscono indietro le nostre merci perché inquinate...

  • 20/02/2011 - milly

  • è una vergogna che circolino simile merci,e qui non stiamo parlando di casi isolati ma di prodotti su larga scala. L'italia non fa un emerito ***** per tutelare la produttività italiana !scusate la volgarità ma la colpa di simili fatti è solo nostra,dopo nn lamentiamoci se siamo tutti malati e nn troviamo un lavoro.

  • 20/02/2011 - Luciana

  • Vorrei sapere perchè, visto che sono anni che i prodotti cinesi "puzzano" in modo inconfondibile, solo ora si è deciso di indagare!!! Penso che ormai, se il danno esiste, abbia già fatto il suo corso: W l'Italia!!!

  • 18/11/2010 - ALESSANDRO

  • all'attenzione di # alex demontis: consultalo tu un chimico il cromo esavalente è tossico, cancerogeno e mutageno (modifica il dns). Basta un cucchiaino da cucina per morire avvelenato. Vai a scuola.

  • 17/11/2010 - niccolo

  • come sono gli abiti della cina???


  • 20/08/2010 - C.B.

  • La notizia qui riportata si riferisce ad un'inchiesta aperta da alcune Procure italiane e a inchieste che vanno avanti da tempo, i cui risultati sono stati forniti ai giornalisti in apposite conferenze stampa. Se i lettori hanno informazioni che differiscono da quelle assunte dalle Procure, sarebbe opportuno contattare gli inquirenti che stanno conducendo le inchieste.

    C.B.


  • 18/08/2010 - alex demontis

  • ma perchè scrivete queste menzogne su quei composti? cosa vi costa consultare un chimico prima di fare queste figuracce?
    nessuno dei composti che avete citato (cromo esavalente, formaldeide, ammine aromatiche) é cancerogeno. Non avete specificato cosa intendete con 'nocive per la salute', e sopratutto le ammine aromatiche e alifatiche son tossiche (alcune) solo se a basso peso molecolare. Addirittura il nostro corpo VIVE grazie a molti composti amminici aromatici, che si trovano in neurotrasmettitori, aminoacidi essenziali, secrezioni corporee...


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