Il numero delle firme raccolte è stato reso noto dal leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro e giovedì 29 luglio le firme sono state consegnate alla Corte di Cassazione. Le firme sono state raccolte dal 1° maggio. Adesso la Cassazione dovrà controllare se la raccolta superi il quorum delle 500 mila firme valide. Fino ad ora, quella di Idv resta l'unica raccolta firme per un referendum anti-nucleare in Italia, mentre contro la privatizzazione dell'acqua sono state depositate le scorse settimane oltre un milione di firme dal comitato promotore per il referendum che raccoglie associazioni ed enti no-profit.