Si chiama Centro faunistico Uomini e Lupi, ma in realtà è un museo nel senso più moderno e francese del termine. Un luogo interattivo, coinvolgente, perfetto per chi ama la natura e vuole trascorrere almeno due ore per conoscere dal vivo la vita vissuta di un lupo. E' il nuovo Centro dedicato ai lupi di Entracque (Cuneo), diviso in due sedi, una nel centro del paese, l'altra nei boschi attigui, località Casermette, per entrare in contatto con la montagna e la vita vera di questi animali.
Unico Centro delle Alpi italiane dedicato al lupo, inaugurato il 13 giugno e già meta di centinaia di turisti e amanti della montagna, il Centro, realizzato all'interno del parco della Alpi Marittime, è un omaggio ad un animale che sta ripopolando le montagne italiane (non senza il timore, spesso immotivato, di molti) e che è da sempre vissuto nell' immaginario collettivo come qualcosa di negativo, mostruoso, incarnazione del maligno.
Il percorso del museo, realizzato come una sorta di favola, di racconto narrato da un nonno che va in giro nel mondo in bicicletta a cercare tutti gli aneddoti e le storie tramandate nelle varie culture sui lupi, dalla preistoria a Kevin Costner, offre uno spaccato sentimentale e al tempo stesso scientifico sul lupo. Un modo per ribadire ai bambini, che non possono non amare questo posto, che i lupi non sono "cattivi" bensì un anello della natura come tutti gli animali e l'uomo stesso, spesso assai più aggressivo del lupo.
Il percorso nella sede più rurale, a Casermette, avviene in un tunnel sotterraneo per permettere di immedesimarsi nel quotidiano del lupo tra rovi, campi, vette e pericolose strade realizzate dagli uomini, nella sua vita alla ricerca di cibo e di pace. Il tutto, accompagnato da video e voci che raccontano di una tale Caterina, ricercatrice e fotografa di lupi (ci sono sparse delle immagini di montagne e primi piani di lupi in libertà molto belle) e che finisce su una torretta dal quale si può cercare di scorgere, con un po' di fortuna e di silenzio, la lupa che si trova ora ospite nel Centro in una vasta area protetta che potrà ospitarne fino a 6 esemplari. Si tratta di un animale ferito in un incidente e curato dagli esperti di Entracque.
Fonte: www.ansa.it