Terra Nuova
HomeHome   giovedì 9 febbraio 2012 - 13.20.18
Cerca nel sito  
Articoli
 
Abbonamento e acquisti libri on-line...
Wi-fi sul litorale romano
30/07/2010 - -
Indietro Invia l'articolo ad un amico ... Stampa ...
(1012 letture)
Il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti prosegue la sua personale battaglia contro il presunto "apartheid digitale", esibendo con orgoglio l'avvio della tecnologia wireless sul litorale romano con il progetto “wi-fi spiagge”. Si tratta di assistere all'installazione selvaggia di antenne in ogni angolo della Capitale e ora anche del suo Lungomare!

In pratica biblioteche, centri anziani, università, ospedali, centri di impiego, parchi, piazze e strade saranno a breve “colonizzate” da agguerriti operatori della telefonia mobile, pronti ad installare una lunga serie di hot-spot (mini antenne) per favorire la connessione ad internet ovunque, ma qualcuno si è posto il problema dei rischi per la salute e ha coinvolto la popolazione locale in questa scelta? No!
L’inquinamento elettromagnetico intorno a queste infrastrutture potrebbe, pur restando al di sotto degli attuali limiti di legge, superare le soglie in cui sono osservabili effetti biologici, perché i limiti di legge non sono impostati sul principio di precauzione.
Cosa accadrà allora alla cittadinanza? Se si guarda a quanto avvenuto nel Regno Unito, per esempio, si potrebbe verificare un aumento dei casi di elettrosensibilità, con mal di testa, nausea, insonnia, difficoltà di concentrazione, acufeni e molti altri sintomi invalidanti che hanno costretto molti a cambiare casa. Ad Ostia in particolare, già vivono persone elettrosensibili che hanno diffidato formalmente la Provincia dal proseguire con questo progetto per il wi-fi che li costringerebbe ad un vero apartheid, questa volta, cioè a cambiare città".
La scelta del wi-fi – è bene saperlo – dipende sempre da obiettivi unicamente economici e da una strategia commerciale che permetta alle aziende delle telecomunicazioni di risparmiare sulle infrastrutture del cablaggio, ma non ha nulla a che fare con criteri di minimizzazione del rischio per l'esposizione umana e con il principio di precauzione invocato dallo stesso Parlamento europeo nel 2009, che ha sollecitato i paesi europei a scoraggiare le comunicazioni senza fili, come appunto il wi-fi, a vantaggio delle connessioni via cavo, assolutamente sicure per la salute.
Il regime di precauzione dovrebbe valere, dunque, ancora di più per quelle sorgenti elettromagnetiche posizionate all’interno di locali adibiti alla permanenza umana (scuole, biblioteche, centri anziani, ospedali, centri di impiego ecc.), soprattutto dei giovani che sono più esposti a rischio sul lungo termine derivante da queste tecnologie.
Tutto questo Zingaretti fa finta di non saperlo, ma per mettere al riparo la coscienza ha fatto sponsorizzare dalla Provincia una giornata di studio sugli scenari sociali e di approfondimento scientifico sugli effetti di queste tecnologie sulla salute umana. L’incontro, denominato “Punto wi-fi”, si è svolto il 18 marzo scorso, con la partecipazione di docenti universitari ed illustri esperti della materia, i quali - manco a dirlo - si sono avvicendati, tutti indistintamente, a sostenere senza alcun dubbio l'innocuità dei campi elettromagnetici emessi dal wi-fi. La realtà delle posizioni scientifiche sulla sicurezza del wi-fi, però, non è stata affatto rappresentata; in questo modo i cittadini non sono adeguatamente informati sui rischi che correranno.
 Pertanto, l'associazione Amica e il Coordinamento dei comitati romani contro l'elettrosmog censurano l’assenza di criteri di condivisione per le scelte operate in questo settore e auspicano un serio cambio di rotta delle istituzioni provinciali, improntato all'adozione dei principi di cautela e minimizzazione del rischio e hanno chiesto alla Provincia una tavola rotonda per un confronto sull'argomento prima che le nuove antenne vengano installate.

Giuseppe Teodoro, coordinatore dei comitati romani contro l’elettrosmog – tel 347 6643318 -  g.teodoro@alice.it
Francesca Romana Orlando, vice presidente dell'associazione Amica - amica@infoamica.it


ARTICOLI CORRELATI:
Non ci sono articoli correlati.
Quanto è interessante l'articolo? (Voti ricevuti: 0)
Ottimo Discreto Sufficiente Discutibile Pessimo
Ottimo Discreto Sufficiente Discutibile Pessimo
I VOSTRI COMMENTI:
Non ci sono commenti inseriti per questo articolo.
Vuoi lasciare il tuo commento su questo articolo?
Nome:    E-Mail:   
Si prega di inserire il codice esattamente come visualizzato.
I Cookies devono essere abilitati nel browser.
Commento:

Vi informiamo che la direttiva 95/46/CE, la Legge 675/96 e il D.Lgs 196/2003 prevedono la tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali. Ai sensi delle normative indicate tale trattamento è improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la Vostra riservatezza e i Vostri diritti. Vi informiamo inoltre che "titolare" dei dati personali della suddetta legge è la Editrice Aam Terra Nuova Srl. Potrete, in ogni momento, avere accesso ai dati che Vi riguardano, chiedendone l'aggiornamento, la rettifica e l'integrazione, sempre salvo il Vostro diritto di opporVi, per motivi legittimi, al trattamento degli stessi.

 
Le nostre riviste
I nostri libri
Newsletter
Il nostro shop
Links
I nostri sondaggi
Voce ai lettori  
Appena letti
Commenti
I più recenti