Terra Nuova
HomeHome   sabato 4 febbraio 2012 - 9.37.18
Cerca nel sito  
Articoli
 
Abbonamento e acquisti libri on-line...
Scuola ad Auroville
27/08/2010 - Manuel Olivares
Indietro Invia l'articolo ad un amico ... Stampa ...
(2187 letture)
Oltre ad essere uno degli ecovillaggi più grandi al mondo, Auroville è anche il luogo di un’educazione permanente radicalmente innovativa.

«Ognuno ha in se stesso qualcosa di divino […]. Nostro compito è trovarlo, usarlo e svilupparlo. Il primo dovere dell’educazione dovrebbe essere aiutare l’anima in crescita ad esprimere ciò che ha di meglio in se stessa e farne un ottimo strumento per un nobile uso».

È questa una delle frasi emblematiche di Sri Aurobindo, una delle tante disseminate nel grande ecovillaggio di Auroville, nel sud dell’India, una vera e propria «città» cosmopolita. Le sue scuole sono un meltingpot di razze diverse, dove i bambini, aiutati ad esprimere ciò che di meglio cela la loro interiorità, possono imparare quattro lingue contemporaneamente.

Il Saiier
L’istruzione, ad Auroville, è gestita dal Saiier (Sri Aurobindo international institute of educational research), fondato agli inizi dell’84 e che oggi coinvolge attivamente volontari con background culturali diversi e circa 140 ricercatori. Al Saiier si lavora su obiettivi, contenuti e metodi di un nuovo sistema educativo, si fanno ricerche sul valore formativo delle arti, molto valorizzate nelle scuole aurovilliane, sulla cultura indiana e gli elementi nodali dello sviluppo umano e molto altro ancora. In questo piano educativo rientrano otto scuole – nelle quali viene lasciato molto spazio, oltre che alla creatività, allo yoga e al lavoro sul corpo inteso non solo come sport ma anche come esercizi di consapevolezza fisica – e dieci scuole serali attive nei confinanti villaggi tamil, dove il tasso di analfabetismo è altissimo.

La Last School
L’esperimento pedagogico forse più innovativo ad Auroville è la Last School, una realtà con oltre vent’anni di vita che oggi coinvolge una quindicina di studenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Le dimensioni ridotte della scuola, una delle più piccole dell’ecovillaggio indiano, non ne compromettono l’elevata offerta di servizi: centro informatico, laboratorio scientifico, biblioteca, centro d’arte. Jean Yves è l’insegnante che molti nostri studenti sognerebbero: poco più di quarant’anni, affabile, informale e una bella coda di cavallo. «L’aspetto più importante» mi dice Yves «è che diversamente da altre scuole aurovilliane, qui alla Last School non siamo succubi del programma statale. Noi scegliamo cosa approfondire ed in che modo. Qui non ci sono diplomi, non ci sono esami e non ci sono voti. Ogni tanto vengono fatti dei test di verifica con i ragazzi per vedere se hanno assimilato quello di cui abbiamo discusso nel modo giusto. Grazie a questa impostazione non abbiamo problemi di disciplina perché i ragazzi non vedono limitata la propria libertà».

Il metodo del Free Progress
Il metodo pedagogico sperimentato alla Last School è quello del Free Progress, denominazione scelta dalla Mère, la «compagna spirituale» di Sri Aurobindo. È un approccio che prevede che l’organizzazione della scuola e dei programmi sia quanto mai flessibile, in maniera da consentire a ciascuno studente di seguire un proprio percorso evolutivo. «In che misura il metodo del Free Progress si avvicina alla pedagogia montessoriana o steineriana?» chiedo a Jean Yves. «Tutte le scuole che valorizzano il protagonismo dell’alunno nel processo di apprendimento» mi risponde «ne valorizzano la libertà, in un certo senso la dignità, fanno parte di un unico movimento. In questo senso ad Auroville si cerca di formare persone libere, profondamente coscienti di sé. Del resto nessun cambiamento può essere fatto, nel contesto umano, fin tanto che non c’è un’autentica trasformazione nella dimensione della coscienza».

A Michel, l’altro insegnante della scuola, domando come venga applicato, concretamente, questo singolare metodo pedagogico. «Con il metodo del Free Progress» spiega «ogni alunno è libero di scegliere quali materie approfondire. Viene scoraggiato dal rifiutarne integralmente qualcuna e accompagnato a sentire quello che vuole conoscere più a fondo non per semplice simpatia o antipatia. Le materie principali sono: inglese, francese, tamil e sanscrito ma non è obbligatorio studiarle tutte. Viene naturalmente offerta la possibilità di approfondire le cosiddette «scienze esatte», la matematica e le scienze sociali (storia, geografia, economia, filosofia). Un giorno alla settimana viene dedicato integralmente all’arte e i programmi vengono impostati trimestre per trimestre, in base a quanto decidono studenti e professori insieme».

Essere e avere
Alla Last School l’alunno è dunque co-protagonista della propria formazione, ma ciò non significa che questa scuola sui generis non offra un percorso formativo impegnativo. L’anno scolastico ha inizio a luglio e termina a fine aprile, e la scuola è aperta dal lunedì al venerdì. Pur in assenza di qualunque costrizione, ai ragazzi viene chiesto di rispettare fedelmente gli orari: le lezioni iniziano alle 8.00 e vanno avanti fino alle 15.15, cui segue l’attività fisica, praticata tutti i giorni, fino alle 17.30.
«Il principale obiettivo di questo tipo di educazione» mi dice ancora Michel «è aiutare l’adolescente a contattare quelle parti di sé che possono essere protagoniste della propria crescita. In altre parole, stimolare una sorta di auto-educazione. Il processo educativo della Last School, dunque, punta innanzitutto a sviluppare le diverse facoltà mentali, il potere della volontà, il raffinamento della dimensione estetica e di quella emozionale. In tutto questo, il ruolo del docente è quello di suggerire, mai di imporre».

Ogni studente, pur in presenza di lezioni comuni, nel corso delle quali si fanno talora riferimenti alle idee di Sri Aurobindo e della Mère, ha dunque modo di confrontarsi con ciascuna materia individualmente, a seconda del livello di approfondimento prescelto ed ha anche modo di scegliere di relazionarsi con il docente che preferisce. Può chiedere, inoltre, di approfondire qualcosa di specifico, «fuori programma» o di essere coinvolto, per scopi formativi, in qualcuna delle tante attività che hanno luogo ad Auroville. La Last School non rilascia diplomi a fine corso, ma «per ovviare a questa mancanza» spiega Michel «uno o due anni prima del termine degli studi i ragazzi si aggregano ad una scuola convenzionale, come il Lycée Français nella vicina Pondhicherry, oppure sostengono un esame a Chennai (capitale del Tamil Nadu) per ottenere il riconoscimento statale equivalente».

Articolo tratto dal numero arretrato di Terra Nuova Settembre 2007

Le nostre riviste: TERRA NUOVA e SALUTE E'

Acquista ultimo numero

Abbonati alla rivista

Acquista un arretrato

I libri di Terra Nuova Edizioni

Visita lo shop on line

ARTICOLI CORRELATI:
I VOSTRI COMMENTI:
Non ci sono commenti inseriti per questo articolo.
Vuoi lasciare il tuo commento su questo articolo?
Nome:    E-Mail:   
Si prega di inserire il codice esattamente come visualizzato.
I Cookies devono essere abilitati nel browser.
Commento:

Vi informiamo che la direttiva 95/46/CE, la Legge 675/96 e il D.Lgs 196/2003 prevedono la tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali. Ai sensi delle normative indicate tale trattamento è improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la Vostra riservatezza e i Vostri diritti. Vi informiamo inoltre che "titolare" dei dati personali della suddetta legge è la Editrice Aam Terra Nuova Srl. Potrete, in ogni momento, avere accesso ai dati che Vi riguardano, chiedendone l'aggiornamento, la rettifica e l'integrazione, sempre salvo il Vostro diritto di opporVi, per motivi legittimi, al trattamento degli stessi.

 
Le nostre riviste
I nostri libri
Newsletter
Il nostro shop
Links
I nostri sondaggi
Voce ai lettori  
Appena letti
Commenti
I più recenti