Terra Nuova
HomeHome   sabato 4 febbraio 2012 - 9.27.57
Cerca nel sito  
Articoli
 
Abbonamento e acquisti libri on-line...
La Finanziaria taglia i certificati verdi
09/06/2010 - gab
Indietro Invia l'articolo ad un amico ... Stampa ...
(3840 letture)
Futuro sempre più incerto per le rinnovabili. La manovra finanziaria impone un nuovo canone per l'idroelettrico ed impone una soglia per i certificati verdi. Dure critiche da parte delle associazioni di categoria. Si ridurranno gli investimenti in energia pulita
Nuvole all’orizzonte per le energie rinnovabili in Italia. Dopo giornate di intense e contraddittorie discussioni all’interno del Governo, la conferma dell’inserimento nel decreto legge Manovra dell’articolo 15, che impone agli impianti idroelettrici di grande derivazione un nuovo canone, e dell’articolo 45, che cancella l’obbligo da parte del Gse di ritirare i certificati verdi in esubero, potrebbe rallentare il cammino del nostro paese verso gli obiettivi “green” europei del 2020.

E i commenti si sprecano. Ha cominciato l’ex ministro e presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi, definendo “devastante” per lo sviluppo delle fonti rinnovabili l’articolo 45 della manovra economica in una lettera aperta al ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ronchi chiede lo stralcio della norma, sottolineando che la quota d’obbligo dei certificati verdi “è bassa e ampiamente superata e che tale abrogazione produrrà una drastica riduzione degli investimenti in nuovi impianti di produzione di elettricità pulita”. L’Anev, Associazione nazionale energia del vento che vede riuniti oltre duemila soggetti rappresentanti il comparto eolico nazionale, mette invece l’accento sui posti di lavoro a rischio: il provvedimento del Governo “rischia seriamente di compromettere le iniziative in essere che, ricordiamo, nel solo settore eolico (studio Uil-Anev) al 2009 vedono occupati circa 25mila lavoratori, con un incremento di circa 5mila unità in un solo anno, tra settore e indotto”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Federambiente e Fise Assoambiente. “L’Italia rischia un blocco dello sviluppo delle fonti rinnovabili, oggi già ampiamente sotto la media europea - spiegano in una nota - e sempre più lontane dall’obiettivo 17% di energia prodotta previsto per il 2020”. 

Fonte: E-gazette


ARTICOLI CORRELATI:
Non ci sono articoli correlati.
Quanto è interessante l'articolo? (Voti ricevuti: 5 )
Ottimo Discreto Sufficiente Discutibile Pessimo
Ottimo Discreto Sufficiente Discutibile Pessimo
I VOSTRI COMMENTI:
  • 26/06/2010 - cicciopasticcio

  • ma chi li paga i 500 milioni di euro che costano i certificati verdi oggi? non siamo forse noi cittadini/contribuenti? 500 milioni di euro sono 1.000 euro tolti dalle tasche di 500.000 persone, o 100 euro da quelle di 5 milioni di persone. con quei soldi in tasca la gente potrebbe spenderli come gli pare invece che darli ai produttori/speculatori delle energie rinnovabili. e l'indotto del settore verrebbe compensato abbondantemente dalle spese che i 5.000.000 di poveri tassati farebbero con quei loro 100 euro. in piu' ognuno paga 100 euro che gli sono stati tolti dalle tasche per darli a pochi giocatori/produttori dell'eolico. e' una enorme redistribuzione/furto di soldi della gente a beneficio di pochi. che si tagli ogni incentivo e chi stara' in piedi sulle sue gambe ven venga. basta con il furto dei soldi della povera gente!

  • 14/06/2010 - Eugenio

  • In realtà il provvedimento favorisce gli investimenti degli operatori più piccoli facendo risparmiare una spesa di circa 1.000.000.000€ che andavano a solo 84 grandi operatori. Quindi quando si valuterà con più calma non è detto che il provvedimento sia poi così malvagio come si vuol far pensare.

Vuoi lasciare il tuo commento su questo articolo?
Nome:    E-Mail:   
Si prega di inserire il codice esattamente come visualizzato.
I Cookies devono essere abilitati nel browser.
Commento:

Vi informiamo che la direttiva 95/46/CE, la Legge 675/96 e il D.Lgs 196/2003 prevedono la tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali. Ai sensi delle normative indicate tale trattamento è improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la Vostra riservatezza e i Vostri diritti. Vi informiamo inoltre che "titolare" dei dati personali della suddetta legge è la Editrice Aam Terra Nuova Srl. Potrete, in ogni momento, avere accesso ai dati che Vi riguardano, chiedendone l'aggiornamento, la rettifica e l'integrazione, sempre salvo il Vostro diritto di opporVi, per motivi legittimi, al trattamento degli stessi.

 
Le nostre riviste
I nostri libri
Newsletter
Il nostro shop
Links
I nostri sondaggi
Voce ai lettori  
Appena letti
Commenti
I più recenti