La rete è nata! Il 10 aprile a Firenze nella sala Pistelli della Provincia si sono riuniti i rappresentanti di varie realtà di cohousing con l’intento di creare un coordinamento fra associazioni e gruppi che da anni si occupano dell’abitare sostenibile e solidale.
L’idea di un’assemblea costituente è partita dalla rete romana (vedi Terra Nuova di marzo 2010). A Bologna, nel mese di febbraio, si è tenuto un primo incontro preparatorio per delineare obiettivi, compiti e organizzazione. Il lavoro è da qui proseguito nelle settimane successive attraverso una mailing-list che è diventata contenitore di idee e luogo di confronto.
Gli scopi principali per cui si è sentita l’esigenza di riunirsi sotto un organismo comune sono chiaramente illustrati nel manifesto e possono sintetizzarsi nella diffusione della cultura del cohousing, nella condivisione delle esperienze, nello sviluppo dei rapporti con enti pubblici e privati al fine di ottenere un riconoscimento di questa modalità abitativa e adeguati strumenti normativi.
Ai lavori hanno partecipato i gruppi storici del cohousing italiano, alcuni dei quali stanno ristrutturando siti acquisiti come Castel Merlino a Monzuno (Bo) e Numero Zero di Torino, e gruppi che sono alla ricerca di terreni dove costruire ex-novo o di edifici da ristrutturare.
All’incontro erano presenti numerosi gruppi informali e persone singole interessate in varie città, da Nord a Sud, come Napoli, Modena, Padova. Erano presenti anche una rappresentanza di Mondo Comunità e Famiglia (Mcf) di Firenze e della Rete italiana degli ecovillaggi (Rive), a testimoniare il diffuso interesse per l’abitare solidale pur nelle dovute differenze. Hanno partecipato alla prima parte della giornata anche docenti e ricercatori del dipartimento di psicologia dell’Università di Parma e del Politecnico di Milano. Era presente inoltre un rappresentante del gruppo di coworking di Bologna «La Pillola».
La mattina ha visto un momento aperto in cui è stato presentato il programma della giornata e illustrata la bozza del manifesto ai partecipanti. Il pomeriggio invece è stato riservato ai cohouser, o aspiranti tali, suddivisi in tre gruppi di lavoro: stesura del manifesto, organizzazione interna e sito internet.
Il gruppo che si è occupato della stesura del manifesto ha ritenuto necessario precisare innanzitutto il concetto di cohousing per evitare la confusione che spesso questo termine genera. Si è dibattuto a lungo proprio sulla definizione, distinguendo questo modello abitativo da altri esempi di abitare solidale come ecovillaggi, condomini solidali, forme di housing sociale. Pur mantenendo il termine inglese, che non rende altrettanto bene l’idea in una traduzione italiana, si sono fissati alcuni punti focali: unità abitative private e spazi e servizi comuni, progettazione partecipata, gestione condivisa e apertura al territorio. Per quanto riguarda l’organizzazione interna si è voluto sottolineare che la rete deve avere una struttura il più possibile elastica, il cui perno sarà il sito della rete di prossima costruzione.
Vi aspettiamo su: www.cohousingitalia.it
La rete sarà presente inoltre alla manifestazione fieristica Terra Futura che si svolgererà a Firenze presso la Fortezza da Basso dal 28 al 30 maggio, ospite di Terra Nuova. Vi aspettiamo!
Articolo tratto da Terra Nuova - Giugno 2010
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