Fra tre anni i toscani potranno sapere la "dose" di radiazioni a cui vengono sottoposti per ogni esame medico diagnostico richiesto, il relativo indice di rischio, e anche il totale delle radiazioni "incamerate" negli anni. E' quanto prevede il progetto "Comunicazione della dose al paziente", elaborato dall'Associazione italiana di fisica medica. Il progetto ha l'obiettivo di monitorare e registrare la dose delle radiazioni somministrate nel corso di esami medici ai pazienti perché, è stato spiegato, "si calcola che circa il 50% delle radiazioni a cui un individuo è sottoposto nel corso della sua vita siano dovute a esami radiologici" e perché "il fenomeno è in aumento, vista la tendenza a prescrivere sempre più spesso analisi radiodiagnostiche". La "dose" di radiazioni ricevute sarà poi riportata sulla carta sanitaria elettronica di prossima introduzione. Il tempo occorrente per realizzare il progetto è stimato in tre anni e il finanziamento richiesto è di 60 mila euro.