Dimenticate quei grandi fiori del fiorista, quelli che sembrano di plastica e durano parecchi giorni «grazie» a irrorazioni di sostanze chimiche. Concentratevi invece su quei fiorellini dalla corolla più modesta ma non meno bella, dai colori ora pallidi ora sgargianti. Alimentati dalla rugiada e dal sole, sembrano fatti apposta per dare un tocco primaverile e romantico ai nostri piatti.
Già, direte voi, ma dove andiamo a prenderli?
Non possiamo certo coglierli nel parco vicino a casa. L’alternativa alla salutare passeggiata nei boschi è l’acquisto presso un produttore di fiori biologici.
Come gustare i buoni petali in cucina? In tanti modi.
Insalate, legumi, cereali caldi o tiepidi, e ancora yogurt, gelati, impasti per dolci e focacce, vini, liquori, oli e aceti aromatizzati, cioccolato… non c’è che l’imbarazzo della scelta. Da non dimenticare poi che i fiori hanno anche proprietà benefiche da non sottovalutare. Non a caso sono apprezzati da molti popoli...
Sempre nell'articolo, cucinare con la...
>> Calendula
>> Borragine
>> Viola del pensiero
>> Nasturzio
>> Rosa canina
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