Un sano mix di consapevolezza, inventiva e soprattutto desiderio di dare una rispondenza immediata e concreta ai propri ideali di sostenibilità ambientale: è questo che ha portato Claudio Cerioni di Urbania a realizzare la propria casa seguendo numerosi precetti della bioedilizia.
Nell’autunno del 2005 la casa è finalmente pronta e Claudio vi si trasferisce assieme alla propria famiglia. Ma il cammino verso la sostenibilità ambientale non è un punto d’arrivo del quale compiacersi una volta raggiunto (se mai si può raggiungere), quanto piuttosto uno stile di vita che porta alla continua ricerca di soluzioni per migliorarla costantemente.
Le estati possono essere particolarmente afose nell’entroterra marchigiano, e nel 2007 Claudio decide che è ora di affrontare e risolvere il problema caldo. Non vuole ricorrere al condizionamento dell’aria, dall’alto costo energetico e monetario oltreché insalubre per la salute, né ad altre costose ed energivore soluzioni tecnologiche.
Dedica giorni e settimane di riflessione all’argomento fino a quando, come un moderno Archimede, sente di poter finalmente esclamare: Eureka!
Anzichè utilizzare un condizionatore per il raffreddamento dell'acqua, può giungere allo stesso risultato semplicemente scambiando calore con il terreno inviando sottoterra l'acqua calda presente nei pannelli dell'impianto nel periodo estivo, attendere che scenda di temperatura e poi rimetterla in circolo....
Sempre nell'articolo:
>> Tutti i passi: dall'idea iniziale alla realizzazione e utilizzo finale
>> La prima prova: fine maggio 2009
>> Analisi degli obiettivi e dei risultati ottenuti
>> Box informativo: Come ridurre al minimo gli sbalzi termici
La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Aprile 2010 di Terra Nuova o come eBook.
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