I voti della Campagna riguardano la qualità dello sviluppo a livello regionale, che chiamano in causa da una parte le politiche pubbliche messe in campo in questi anni e dall'altra la realtà sociale, economica ed ambientale di quei territori così come si è andata configurando in questi decenni.
Per quanto riguarda l'ambiente sono promosse 7 regioni sulle 13 "censite". Al primo posto la Basilicata, seguita da Toscana e Piemonte. La raccolta differenziata e la produzione di energia da fonti rinnovabili sono pratiche importanti di cui è necessaria e urgente un’implementazione efficace, diretta ad arginare gli effetti negativi derivanti dell’immissione di inquinanti e rifiuti nell’ambiente. In generale entrambi gli indicatori mostrano segnali di miglioramento: la quota di raccolta differenziata è passata dal 22.7% del 2004 al 27.4% del 2007, un risultato positivo ma ancora troppo basso, soprattutto se si considera che l’obiettivo da raggiungere nel 2007 era del 40%. Ottimi i risultati del Lazio e della Basilicata, con un aumento della raccolta differenziata di oltre il 40%, mentre per quanto riguarda l’energia prodotta da fonti rinnovabili è eccezionale la performance della Puglia che, nel periodo considerato, ha più che raddoppiato la propria produzione di energia pulita.
Circa "Diritti e cittadinanza", nonostante nessuna regione diquelle che andranno alle elezioni amministrative sia al di sopra della sufficienza in tutti gli indicatori considerati, Emilia-Romagna e Marche sono pienamente promosse in questa materia: pur con qualche risultato non pienamente soddisfacente, in questi territori l’attuazione di alcuni diritti e servizi essenziali si colloca al di sopra della media delle regioni. Nel caso di Piemonte e Veneto è particolarmente basso il dato sull'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, bilanciato da una situazione positiva nell'accessibilità ad alcuni servizi e nell'inseirmento dei migranti. Sufficienti anche Liguria, Umbria e Basilicata, regioni dalle contenute dimensioni territoriali.
Regioni come la Lombardia in cui si concentra la ricchezza del paese evidenziano una performance molto negativa relativamente alla qualità dello sviluppo e della vita, mentre altre regioni - come la Puglia - con un reddito pro capite molto inferiore e partendo da una situazione socio-economica negativa hanno saputo in questi anni migliorare le loro posizioni nella classifica del QUARS.
Il QUARS è l'originale indice di "Qualità Regionale dello Sviluppo" elaborato nel 2003 da Sbilanciamoci! che sintetizza e misura quattro dimensioni fondamentali: sviluppo umano, stato dell'ambiente, qualità sociale, spesa pubblica e che permette appunto di misurare la qualità dello sviluppo nelle regioni italiane e di stilare una classifica e una raffigurazione grafica in cartogrammi.
Si può scaricare la pagella con tutti i voti in PDF dal sito
Sbilanciamoci