Per quanto riguarda l’allattamento, argomento di cui mi occupo personalmente, mi risulta che una eventuale unica controindicazione si riferisca all’applicazione del prodotto puro sul capezzolo prima di allattare (HALE, Medications and Mother’s Milk, Pharmasoft Medical Publishing ed. 2010), e quindi ad un’assunzione diretta da parte del lattante, mentre non sono a conoscenza di effetti negativi in seguito a ingestione di latte materno contenente il principio attivo (quanto mai ne potrebbe contenere il latte, del resto, dopo un’applicazione locale su una piccola parte di cute materna?). La stragrande maggioranza dei farmaci si possono assumere durante l’allattamento, non solo perché solitamente la quantità di principio attivo che arriva attraverso il latte al bambino è infima, ma anche in virtù del fatto che nella stragrande maggioranza dei casi è molto più dannoso per la salute del lattante l’interrompere l’allattamento piuttosto che una eventuale infima quantità di principio attivo ricevuto attraverso il latte materno. Senza contare che una cosa è un neonato di poche settimane, altro è un bambino di due o tre anni ancora allattato, che assume insieme al latte una quantità di cibi solidi (e che magari la madre protegge dalle punture di zanzare con olio di tea tree!).
Saluti cordiali.
Paola
Per info generiche su farmaci e allattamento, vedi pubblicazione citata sopra o anche sul sito dell’AIFA -
www.ministerosalute.it/imgs/C_17_bif_bollettino_28_file_itemName_4_filePdf.pdfRisponde Silvia Moro, autrice dell’articolo.Gentile signora Paola,confermo in parte ciò che dice sull’uso del Tea tree oil in gravidanza e in allattamento. L’indicazione esatta, infatti, è “Non usare in gravidanza e in allattamento senza il controllo di un professionista”. Questo olio essenziale, oltre ad essere un concentrato di principi attivi, è in tutto e per tutto un antibiotico e se con grande facilità si possono prendere molti farmaci in allattamento (cosa che non conferma assolutamente la totale innocuità sul bambino) sappiamo bene che in gravidanza, soprattutto nei primi tre mesi è sconsigliato l’uso di medicinali. Per quanto riguarda poi l’uso superficiale che molto spesso facciamo di prodotti a base di tea tree, sia per “le punture d’insetti”, sia per l’igiene intima dei bambini, segnalo giusto a punto uno studio recente sull’insorgenza di ginecomastia prepuberale legata all’uso di olio di lavanda e di tea tree in bambini dai 5 ai 10 anni d’età (www.farmacovigilanza.org). Antibiotici e antisettici, naturali o di sintesi che siano, non vanno presi senza una reale necessità e spesso, nella mia esperienza, ho visto che l’automedicazione, informata magari solo da poche righe trovate su internet, può avere degli effetti negativi. Quindi, sì ai rimedi naturali e sì all’attenzione e alla conoscenza che tali rimedi richiedono.