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Il 79% degli italiani contrario alla caccia
09/03/2010 - gab
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Un Paese ostaggio dei cacciatori. Secondo il sondaggio Ipsos la maggioranza schiacciante degli italiani la considera una crudeltà da vietare. Il Parlamento invece vuole forzare le regole comunitarie e allungare ulteriormente la stagione venatoria.
“Il sondaggio Ipsos su “Le opinioni degli italiani sulla caccia” –dichiarano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia - non lascia spazio a dubbi: il 79% dei cittadini considera la caccia una crudeltà da vietare o da regolare più rigidamente, mentre l’80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario (il noto articolo 842 del Codice Civile). Ancora, l’84% degli italiani darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre l’86% è favorevole ad aumentare la distanza di divieto di caccia dalle case e dai sentieri degli escursionisti. Il 71% degli italiani chiede poi di limitare la stagione venatoria ai soli mesi di ottobre, novembre e dicembre e il 77% chiede il divieto assoluto di caccia gli uccelli migratori.

I contrari alla caccia sono in particolare donne, laureati, impiegati, casalinghe, giovani nella fascia d'età 18/24 anni. Solo l'8% degli italiani è a favore e il 22% si dichiara "neutrale".  L'84% degli italiani darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre l'86% è favorevole ad aumentare la distanza di divieto di caccia dalle case e dai sentieri degli escursionisti. Il 71% degli italiani chiede poi di limitare la stagione venatoria ai soli mesi di ottobre, novembre e dicembre e il 77% chiede il divieto assoluto di caccia gli uccelli migratori". Sulla legge Comunitaria in discussione alla Camera, che permetterebbe l'estensione della stagione venatoria oltre i limiti compresi fra settembre e gennaio, si dichiara contrario l'81% degli italiani che dunque si oppone a ipotesi di allungamento della stagione di caccia. Le lobby dei cacciatori sono più forti e agguerrite di quelle degli ambientalisti?

Fonte: Legambiente



 
Nettissimo anche il dato relativo all’articolo 43 della legge Comunitaria, approvato in Senato e ora in discussione alla Camera, che permetterebbe l’estensione della stagione venatoria oltre gli attuali limiti 1 settembre – 31 gennaio. In questo caso la contrarietà è dell’81% degli italiani, che dunque si oppongono ad ogni ipotesi di allungamento della stagione di caccia, ad esempio ai mesi di agosto e febbraio.
 
“Si tratta di una maggioranza schiacciante e trasversale – commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia  - di cui i partiti e i gruppi politici, a partire da quelli della Camera dei Deputati dovrebbero prendere atto, anzitutto sopprimendo l’articolo 43 della Legge Comunitaria, ora all’esame delle Commissioni della Camera. Una norma che ha prodotto dure proteste e contestazioni e che in effetti, secondo Ipsos, soddisferebbe solo il 3% degli elettori della maggioranza di Governo e il 2% dell’opposizione. Ma è in generale ogni tentativo di estensione dell’attività venatoria, a partire dal disegno di legge Orsi, che vede la netta contrarietà del Paese. E’ ormai chiaro che tra gli italiani vi è un sentire comune e sempre più diffuso verso la tutela degli animali e dell’ambiente, il quale non può non trovare una fedele rappresentazione in Parlamento e tradursi in provvedimenti a favore della natura”.



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