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L'allattamento al seno deve essere la norma
05/03/2010 - C.B.
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L'allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi assicura una crescita, uno sviluppo ed una salute ottimali: lo dice il ministero della salute.

 I suoi benefici sono conosciuti, studiati e supportati da evidenze molto solide. Tali benefici riconosciuti sono già numerosi ma, molti altri probabilmente, rimangono inesplorati. Lo si legge in una nota del Ministero della Salute che riporta il parere e le precisazioni del Comitato Nazionale Multisettoriale per l'allattamento materno, in merito a notizie fuorvianti. "L'allattamento al seno esclusivo non è tanto il "metodo ideale" bensì la norma e il modello di riferimento rispetto al quale tutti i metodi alternativi di alimentazione devono esser misurati in termini di crescita, salute, sviluppo, e qualsiasi altro esito a breve o lungo termine", spiega il Comitato riportando il parere della Ue. Dopo i primi sei mesi di età, "l'allattamento al seno - continua la nota - con l'aggiunta di alimenti complementari appropriati, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo ed alla salute del lattante e del bambino. Una particolare attenzione deve essere volta a considerare che notizie fuorvianti o interpretazioni non puntuali e/o parziali di articoli scientifici possono condizionare i comportamenti fino a provocare la cessazione precoce dell'allattamento al seno con possibili ripercussioni sociali, economiche e di salute per le donne, i bambini e la comunità". Pertanto il Comitato "intende prendere le distanze da ogni tentativo di delegittimare l'allattamento al seno e auspica una particolare attenzione da parte di tutti gli organi di informazione al fine di evitare di influenzare - conclude la nota - negativamente, sia con testi che con immagini, uno dei principali determinanti della salute umana".

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