Ci sarà utile il Rescue Remedy dei Fiori di Bach: tre ore prima del viaggio, un paio di gocce ogni mezz’ora, proseguendo nei due giorni successivi all’arrivo con due gocce due volte al dì.
Portiamo qualcosa su cui l’animale abbia già dormito: sarà più facile a livello olfattivo ambientarsi.
È molto utile che le ciotole dell’acqua e del cibo rimangano le stesse di sempre.
Per i piccoli incidenti che possono capitare, non dimentichiamoci di portare i medicamenti naturali consigliati nei precedenti numeri di questa rubrica. Muniamoci di una crema all’arnica in caso di contusioni, una pomata alla calendula in caso di lievi ferite e della tintura di ortica per le punture d’insetti.
Inoltre nella valigetta del pronto soccorso non dovrebbero mai mancare Arsenicum album 30 ch per ogni forma di intossicazione anche non alimentare, Belladonna 30 ch per raffreddamenti intensi con febbre e calore percepibile quasi senza toccare l’animale, Apis mellifica 30 ch per edemi e gonfiori arrossati in seguito a punture d’insetto.
Per le ferite sui polpastrelli che fanno zoppicare il nostro animale, Hypericum perforatum 30 ch alternato a Calendula 30 ch, 3 volte al dì ciascuno, per 5 giorni. Al primo segno di malessere, seppur lontani, non esitate a contattare un veterinario, in casi di emergenza il centralino del 118 può fornirvi il numero del veterinario reperibile.
Articolo tratto da Terra Nuova - Novembre 2009
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