“Umano-compatibile” un concetto ricco di significato che guida la mano e l'intelligenza di
Clab4design, un progetto di artigianato e design ecologico, nato dall'incontro di tre giovani creativi con sensibilità comuni e competenze tra loro complementari. Librerie, tavoli, sgabelli e oggetti di arredo pensati e realizzati con la massima attenzione all'ambiente, all'estetica e alla praticità. Non una semplice linea di vendita ma una modalità di progettare e costruire prodotti da arredo con l'impiego di metodologie di produzione eco-compatibile, con materiali che restituiscano un qualcosa ed una valorizzazione delle sapienze artigianali, attente a soddisfare ergonomia, praticità e personalizzazione.
Ci spiega il progetto Umberto Dattola, che non è solo ideatore dell'iniziativa, ma l'artigiano falegname che mette in pratica i succitati presupposti ideali e teorici. "Clab4design ovvero creative lab for furniture design è un progetto nato da solo alcuni mesi con l’intento di affrontare le questioni legate all’abitare con un approccio che vuole essere più consapevole rispetto ai tempi coi quali ci confrontiamo. Per descrivere i prodotti costruiti nel nostro laboratorio si è coniato il termine “umano-compatibile” al fine di riassumere la filosofia che guida il nostro lavoro. Questo concetto comprende sia istanze legate all’uomo sia questioni relatve al suo ambiente di vita.
Il progetto non nasce dal niente, ma si inserisce all'interno di una valorizzazione di una tradizione artigianale, con l'applicazione di una sensibilità in linea con l'idea di umano compatibile:
"Da una falegnameria attrezzata operante da circa un decennio" racconta Umberto "si è partiti per la nostra produzione volutamente in piccola scala dove le persone intuiscono, progettano e realizzano direttamente, nella maniera più flessibile, quanto poi andranno a proporre.
Dal punto di vista del prodotto se ne ricerca sempre l’elevata qualità, utilizzando metodologie di produzione eco-compatibili, materiali sani, non tossici o allergizzanti e finiture facilmente smaltibili e non dannose all’ambiente ed alla salute. Questo senza mai perdere di vista l’aspetto estetico e la fruibilità del mobile".
Il progetto si arricchisce dell'esperienza di Alessandro Bazoli, designer e grafico attento alle istanze di qualità globale e benessere legato alla persona, all'ambiente e al contesto sociale. Il prodotto si caratterizza, così, anche da un punto di vista funzionale ed estetico.
"Se si vuole allargare l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale la sola buona volontà non basta. Un prodotto per avere diffusione deve essere un buon prodotto, con una estetica seducente e la cui fruibilità sia semplice e pratica. Per forza di cose i materiali naturali come il legno hanno una marcia in più".
La libreria Simple ha un nome che parla da solo. Costruita in multistrato di
faggio o betulla assemblato senza utilizzo di sostanze tossiche, è un mobile che si monta ad incastro semplicemente, senza bisogno di viti o giunzioni metalliche.
Si uniscono semplicemente i pezzi uno all’altro senza bisogno di alcun tipo di attrezzatura, permettendo a chiunque di montarla da solo. La sua linea armoniosa ed equilibrata arreda in maniera piacevole gli ambienti, mentre lo studio del suo design permette la conservazione di una gran quantità di volumi nonostante le sue ridotte dimensioni. È stata studiata per accompagnare i sempre più contemporanei nomadismi abitativi portandosi dietro quelli che spesso sono per noi degli amici sinceri: i libri. In una maniera semplice e veloce. La libreria è venduta grezza senza nessun tipo di prodotto sulle sue superfici. Ciò perché il designer ha ritenuto che una libreria non necessita di protezioni nello svolgere la sua funzione e quindi ha privilegiato l’effetto tattile della mano che accarezza una materia così nobile come il legno.
Nella definizione del progetto i tre collaboratori, Umberto, Alessandro e Fabrizio hanno stilato quelle che sono le linea guida del prodotto umano-compatibile:
- un prodotto di qualità realizzato in piccola scala, con i materiali e le risorse umane presenti sul territorio;
- un prodotto che valorizzi l'operato delle persone coinvolte in questo progetto dando possibilità alle capacità personali di mettersi in gioco;
- ottenuto con l'impiego di metodologie di produzione eco-compatibili e, per quanto la tecnologia lo consenta e coerentemente con quanto si vuole ottenere, scegliendo l'opzione che ha meno impatto sugli equilibri naturali;
- sano, non tossico o allergizzante attraverso la ricerca di materiali e finiture;
- che vinca il luogo comune che prodotti con queste caratteristiche siano poco piacevoli e/o troppo costosi ....... evviva un buon mobile, bello, con materiali che restituiscano un qualcosa, che personalizzi e renda unico il proprio ambiente di vita;
- che non faccia cadere in sterili ortodossie, mantenendo un atteggiamento aperto, costruttivo e relativizzando il nostro agire con il contesto in cui operiamo;
- che restituisca alle persone coinvolte nel progetto ed alle loro famiglie un profitto adeguato agli impegni profusi, per poter avere le possibilità, gli strumenti e gli incentivi per continuare.
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