In Italia i morti a causa dell'inquinamento, che è "un'emergenza sanitaria delle città italiane", sono in media 20 al giorno, 7.400 all'anno, i malati sono circa 100.000 all'anno. Questi, alcuni dei dati diffusi da un dossier sullo smog 'Le polveri assasine' sui costi sanitari, sociali e sulla mortalità da inquinamento nelle città italiane presentato dal presidente dei Verdi, Angelo Bonelli nel corso di una conferenza. Uno studio sull'inquinamento atmosferico del Centro europeo ambiente e salute di Roma dell'Oms, si legge nel dossier, relativo alle 8 maggiori città italiane mostra che un sostanziale numero di decessi, ricoveri ospedalieri e disturbi respiratori, specie nei bambini, sono attribuibili all'inquinamento da Pm10. "A Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, e Palermo - si osserva nel rapporto - l'ordine di grandezza è delle migliaia o decine di migliaia di casi per anno: la percentuale di mortalità dovuta a cause relative allo smog è pari all'1,4% della mortalità totale, all'1,4% per la mortalità cardiovascolare, al 2,1% per la mortalità respiratoria. E, prosegue il rapporto dei Verdi, (anche secondo studi dell'Associazione italiana di Epidemiologia), il numero di decessi provocati in tutta Italia dagli inquinanti come Pm10 (polveri sottili), NO2 (biossido di azoto), CO (ossido di carbonio), O3 (ozono) sono intorno "ai 7.400 all'anno", pari "a 20 persone al giorno". Per questo è "una gravissima emergenza sanitaria" e rimane "il problema ambientale più rilevante per la salute pubblica nelle città italiane".
Fonte: Ansa