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Spaghetti western: la pasta senza il grano italiano
20/01/2010 - gab
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C'era una volta la pasta italiana. Diminuiscono del 25% le coltivazioni di grano duro in Italia. Da dove viene la materia prima del nostro prodotto più celebre al mondo? Mentre il prezzo al consumo sale il crollo dei prezzi dei cereali e la crisi agricola si ripercuotono sulla qualità.

Cala il grano e aumenta la pasta: dal campo alla tavola il prezzo aumenta di 5 volte
Con le distorsioni e le speculazioni di filiera, che hanno provocato un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, si sono ridotte del 25 per cento le semine di grano duro destinato alla produzione di pasta italiana, che interesseranno quest'anno probabilmente una superficie di terreno attorno al milione di ettari. E’ quanto afferma la Coldiretti, in occasione della convocazione dei produttori di pasta da parte del garante dei prezzi Roberto Sambuco, nel sottolineare che nonostante l’aumento del 3,4 per cento del prezzo di vendita della pasta si è verificato il crollo delle quotazioni dei cereali che si sono ridotte del 28,2 per cento durante il 2009.

Il risultato è stato - sottolinea la Coldiretti - un ulteriore aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo con la pasta che viene venduta in media a 1,4 euro al chilo mentre il grano viene pagato agli agricoltori appena 0,18 euro al chilo, con un ricarico di ben cinque volte tenendo conto delle rese di trasformazione.
Nonostante le distorsioni gli acquisti familiari di pasta di semola in Italia in quantità sono rimasti pressoché stabili (+0,1 per cento) secondo le previsioni Ismea, con il primato degli italiani nel consumo che è fissato - sottolinea la Coldiretti - attorno ai 26 chili a persona, tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese.
In Italia sono consumati oltre 1,5 milioni di tonnellate di pasta, per un controvalore di 2,8 miliardi di euro, ma con il crollo delle semine d grano italiano la Coldiretti chiede che venga resa obbligatoria l’indicazione di origine del grano sulla per evitare che venga spacciato come italiano quello ucraino o canadese.

Fonte: Coldiretti




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