"Non un semplice esercizio di innovazione tecnologica ed architettonica - ha spiegato l'architetto perugino - ma una vera abitazione dove poter vivere con la propria famiglia e dove poter sperimentare in prima persona una migliore qualità della vita". "Una casa passiva - ha spiegato ancora l'architetto Masciarelli - costruita e certificata nel rispetto dello standard internazionale Phi, come in questo caso, garantisce consumi energetici ridottissimi (fino a 15/20 volte inferiori rispetto ad un edificio normale) unitamente ad una temperatura interna confortevole e costante durante le 24 ore, una qualità dell'aria ottimale grazie al ricambio continuo a temperatura controllata.
A ciò si aggiungono poi materiali e tecniche costruttive sostenibili ed il ricorso a fonti di energia rinnovabili, che permettono di ottenere un edificio praticamente 'CO2 zero emissioni' e con impatto ambientale quasi nullo". La casa è stata sottoposta al cosiddetto "blower door test", un procedimento di analisi che serve a controllare la tenuta all'aria di un edificio, per verificare cioè quanta aria (e con essa quanta energia) si disperde attraverso gli spifferi, le imperfezioni costruttive, nel corso di un'ora. "Un test che è stato brillantemente superato dalla costruzione - ha riferito l'architetto, in una nota - con un valore di 0,46 volumi/ora inferiore del 25% circa al massimo valore ammesso per una casa passiva, che Š pari a 0,6 volumi/ora. Per edifici ordinari si considera normale un valore di 4 volumi/ora (cioè in ogni ora si disperde quattro volte il volume d'aria della casa)".
Nate in Svezia e Germania, le case passive sono diffuse principalmente nel Nord Europa, e l'edificio che sta sorgendo sulle colline perugine "rappresenta un esperimento a livello nazionale e non solo", ha sottolineato Masciarelli.