La Cina, primo paese produttore mondiale di riso, ha approvato una varietà di riso geneticamente modificato, aprendo la strada ad una sua coltivazione e commercializzazione su larga scala entro due o tre anni. Lo ha riportato la versione online del quotidiano di Hong Kong South China Morning Post. Il Paese asiatico produce già papaya, cotone e pomodori ogm e ora è arrivato il via libera alle prime coltivazioni sperimentali di riso Bt (contenente il batterio Bacillus Thuringiensis) resistente ai pesticidi e a quella, la scorsa settimana, di una varietà di granturco Phytase (enzima che facilita la crescita dei maiali). Dal 2002 al 2007, la Cina ha autorizzato la sperimentazione di 2.361 semi transgenici e ne ha approvati 1.109. Ora si apre un grosso problema: chi potrà assicurare ai consumatori europei e italiani che il riso che avranno nel piatto non sia ogm cinese? Chi potrà più mettere un freno alle contaminazioni?