Dopo l’infelice parentesi degli anni ’60-’70, ora siamo tutti d’accordo: solo l’allattamento al seno soddisfa i bisogni nutrizionali del bambino. Lo promuovono organismi internazionali, ministeri, ospedali e associazioni. Gli ospedali amici del bambino garantiscono, almeno a parole, le condizioni per un buon avvio dell’allattamento. Ne parlano le testate del settore materno-infantile, anche se le pubblicità dei sostituti del seno (ciucci, biberon e formule) trasmettono il messaggio opposto.
C’è tuttavia ancora molto da fare per migliorare una situazione che mina la nostra salute alla base: moltissime donne infatti non allattano affatto, o lo fanno per un periodo troppo breve, ignare delle conseguenze sui loro figli e su loro stesse. Una donna che ha allattato, infatti, ha meno probabilità di contrarre il cancro al seno e l’osteoporosi.
In Italia, a tre mesi solo un bambino su tre è ancora nutrito al seno in modo esclusivo. Lo stesso quadro si presenta un po’ ovunque e si estende a macchia d’olio, di pari passo con la medicalizzazione del parto. Allattare dopo un parto non spontaneo, infatti, sebbene sia senz’altro possibile, è senza dubbio più difficile. Non aiuta neppure essere stati nutriti col biberon e non poter contare, di conseguenza, sui consigli della propria madre. Per fortuna la saggezza del corpo e la determinazione possono supplire a queste carenze.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda un «allattamento esclusivo fino a sei mesi, e poi almeno fino a due anni e oltre, finché madre e bambino lo desiderano». Purtroppo ciò che resta impresso sono solo i fatidici sei mesi… Siamo così avvezzi (è proprio in caso di dirlo!) a uno svezzamento precoce, che la sola idea di un bambino di due anni o più, che ancora allatta al seno, ci spaventa. Seguendo i segnali del bambino, l’integrazione reale della dieta con altri alimenti avviene di fatto a circa otto-nove mesi.
Il libro «Allattare secondo natura» di Veronika Robinson, dedicato a questo tema, ha molti meriti, ma il maggiore è proprio quello di sottolineare senza mezzi termini come alcuni anni di allattamento siano il «programma biologico» per la nostra specie.
Non c’è da preoccuparsi se il periodo di allattamento si prolunga: a un certo punto tutti i bambini perdono naturalmente il riflesso di suzione e smettono quindi di succhiare al seno.
Un altro pregio del libro della Robinson è lo stile appassionato e divertente, così lontano dal tono scolastico di certi manuali. Il tutto è farcito da moltissime informazioni, con particolare attenzione all’alimentazione, ai rimedi naturali e a una visione olistica della vita. Dopo aver io stessa allattato per quasi nove anni, l’ho intervistata per voi....
La versione completa dell'articolo "Lo svezzamento guidato dal bambino" di Clara Scropetta è disponibile nel numero di Dicembre 2009 di Terra Nuova e nella versione ebook.
Allattare secondo natura
Terra Nuova Edizioni
di Veronika Sophia Robinson
cod. EA047 - pp. 280 - € 13.00
(prezzo per gli abbonati € 11.70)
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