... Per me le cose erano cambiate quando quel senso di insoddisfazione che molti più o meno provano si era trasformato in un insopportabile vuoto dell’anima. Le forti emozioni del mio lavoro di insegnante di biodanza, il senso di sicurezza della mia relazione e i vari piaceri della vita che riuscivo a procurarmi di tanto in tanto
non bastavano più.
Ma avevo un sogno: vivere in comunità, essere parte di un progetto collettivo, lavorare per i bisogni comunitari fuori dalle logiche «professionali».
«Un buon lavoro e una relazione di coppia non mi possono bastare» mi dicevo, «ho bisogno di una tribù, un gruppo con cui condividere profondamente il senso della vita giorno per giorno, ora per ora, qualcosa che non sia solo andare a cena insieme il sabato o in montagna la domenica».
Un paio di film sostenevano il mio sogno: «Witness-il testimone» girato in America nelle comunità Amish e «La ragazza delle balene» in un villaggio Maori della Nuova Zelanda....
Zen da cinquant'anni
Sangha è il nome dato dal buddhismo alla comunità dei praticanti. Insieme al Buddha (il fondatore) e al dharma (i suoi insegnamenti) il sangha costituisce «il triplice tesoro» del buddhismo e questo lo rende a mio parere una «religione di comunità».
Green Gulch è dunque una comunità buddhista parte del San Francisco Zen Center (SFZC), una delle più famose e solide organizzazioni Zen Soto degli Stati Uniti e dell’Occidente.
Fondato negli anni ’60 dal maestro giapponese Shunryu Suzuki Roshi, lo Zen Center ha oggi tre principali sedi: lo storico Dharma center in città, il monastero «stagionale» di Tassajara sulle montagne alle spalle di Monterey e, appunto, la fattoria di Green Gulch. Quest’ultima è una vera azienda biologica certificata che produce ortaggi, fiori ed erbe aromatiche. Rifornisce la cucina interna e alcuni ristoranti bio della zona, partecipa al mercato delle fattorie bio di San Francisco e gestisce un sistema di consegna di cassette settimanali alle famiglie della vicina Muir Beach. Data la sua bella posizione nel verde, a due passi dall’Oceano è anche casa per ospiti e centro per conferenze e workshop, la cui organizzazione costituisce un’altra fonte di entrate per la comunità.
Tutte le attività del SFZC, a cui aderiscono circa 150 membri, fanno capo a un’unica gestione economica, e dunque una buona parte delle risorse su cui si basa la vita della comunità arrivano dall’attività estiva di Tassajara, che pur essendo monastero di montagna «di quelli tosti» durante l’inverno, si trasforma in località di turismo termale-benessere in estate, dove i monaci e i volontari si prendono cura degli ospiti paganti....
Sempre nell'articolo:
>> La mia storia: dai Gas a Findhorn
>> Green Gulch: un luogo prezioso dove trovare rifugio e ispirazione
>> Il ruolo dei volontari nella comunità
>> La fattoria biologica certificata
>> La meditazione
>> Non bisogna essere buddhisti per stare a Green Gulch
>> Un sostegno attivo nel percorso spirituale dei giovani
>> Box 1: Com'è fatta Green Gulch?
L'organizzazione della comunità, gli edifici che la costituiscono, la vita in comunità e i contatti per avere maggiori informazioni.
La versione completa dell'articolo "Green Gulch: biofattoria, comunità e monastero" di Massimo D'Alessandro è disponibile nel numero di Dicembre 2009 di Terra Nuova e nel formato ebook.
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