I vegetariani e coloro che si nutrono saltuariamente di pesce rinunciando alla carne sono meno esposti ai tumori rispetto ai carnivori. Un risultato a cui sono giunti l'Oxford Vegetarian Study insieme all'EPIC-Oxford Study, dopo aver confrontato 30 mila consumatori di carne con 20 mila vegetariani stretti e 8500 mangiatori di pesce.
Tra le domande poste i partecipanti gli stili di vita e le informazioni sul consumo di alcool e tabacco. Quasi due terzi dei vegetariani al momento dello studio dichiarano di alimentarsi con questo regime da almeno 5 anni.
Dopo circa 12 anni tra i sottoposti al test si sono verificati 3350 casi di cancro, di cui solo 829 tra i vegetariani e 317 tra i mangiatori di pesce. Queste ultime categorie hanno mostrato un rischio significativamente inferirore di contrarre il tumore, soprattutto per quanto riguarda il cancro allo stomaco, all'ovaio e alla vescica, come per la leucemia o il sistema linfatico.
Al contrario secondo l' EPIC-Oxford Study per i vegetariani si registra un rischio maggiore di tumore all'intestino. I ricercatori hanno però spiegato che l'incidenza tra le persone sottoposte allo studio era assai limitata e percentualmente al di sotto della media nazionale. I ricercatori escludono che un'alimentazione vegetariana possa favorire l'insorgere di questa patologia.
Fonte: Schrot & Korn