L'animale ritrovato
di Progetto Vivere Vegan
Terra Nuova Edizioni
pp. 200, € 11.00
(prezzo per gli abbonati € 9.90)
Quando ho deciso di smettere di mangiare carne sono riuscita a togliermi dalla scarpa quel sassolino tanto fastidioso che da troppo tempo pesava nella mia vita, e che ormai era diventato ingombrante come un macigno. Ho detto basta! Non potevo più restare indifferente a quegli occhi. Non potevo più permettere che con il mio consenso si procurasse tanta sofferenza e si insultasse la dignità alla vita di troppi animali.
Se il cane e il gatto, infatti, sono considerati i nostri amici domestici, da coccolare e proteggere, per tutti gli altri la sorte non è stata altrettanto felice: la loro presenza
nella nostra vita si manifesta esclusivamente in un piatto caldo e appetitoso.
Ma io ripenso a quegli occhi, la loro profondità è disarmante. Da cuccioli ti dicono: «Sono qui, e tu chi sei? Mi vuoi bene? Se mi dai da mangiare allora ci tieni a me? E se mi coccoli e mi stringi dolcemente, per me sarai il mio migliore amico… per sempre».
Da grandi ti guardano con diffidenza, da lontano e impauriti, forse perché la loro esperienza di vita gli ha insegnato a non fidarsi degli esseri umani, troppo spesso traditori e indifferenti alle emozioni del mondo animale. Ma se riesci a farci amicizia sono subito pronti e disponibili ad amarti, senza pregiudizi.
Ho ritrovato e condiviso le stesse emozioni leggendo le pagine del libro «L’amico ritrovato», nelle storie di quelle persone che guardando gli stessi occhi hanno provato tristezza e tenerezza al contempo, e deciso di agire attivamente salvando diversi animali da un destino amaro e già segnato: il macello.
Sono persone che, lontano dai media e dai riflettori, stanno proponendo un radicale e significativo cambiamento nel rapporto con gli animali, apprezzando la loro intensa vita emotiva e stabilendo una relazione empatica e sincera.
Non sono più considerati quindi come oggetti, e non vengono più condannati quotidianamente ad una morte violenta per essere «trasformati» in cibo.
È bello scoprire che anche galline, maiali, asini, caprette e oche possono diventare i nostri animali domestici, quelli che ci aspettano a casa la sera quando torniamo da lavoro, che saltano e gridano di felicità quando ci vedono, che si accovacciano vicino a noi in cerca di coccole e calore, e si addormentano dolcemente al nostro fianco con amore e fiducia.
Il libro propone spunti per riflettere sul perché viviamo nella convinzione di essere superiori agli «altri» animali e di poterne disporre a nostro piacimento. Lo fa attraverso 8 brevi saggi e 18 storie vere di animali salvati dallo sfruttamento e da morte certa, e ci introduce così in questo mondo parallelo ma reale, per emozionarci e farci scoprire come lo scambio di relazioni fra animali umani e non umani sia affascinante e coinvolgente.
Ogni sera guardo il mio gatto Camillo nel profondo dei suoi occhi azzurro cielo e il suo viso incontra il mio. Di comune accordo ci stringiamo forte, sentiamo il battito dei nostri cuori, il calore del contatto, ci stendiamo insieme sul divano e ci coccoliamo a vicenda, dicendoci «ti voglio tanto bene». È la nostra preghiera. Il nostro canto di amore. La nostra speranza in un mondo diverso.
Articolo tratto da Terra Nuova - Novembre 2009
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