"Sul piano etico, proporre la vaccinazione all'insieme della popolazione era e resta perfettamente legittimo", ha detto il ministro della Salute Roselyne Bachelot, in un'intervista al Journal du Dimanche (Jdd).
Alla domanda se non si fosse pentita di aver ordinato alle case farmaceutiche una dose così massiccia di vaccini (Parigi ne ha comprati 94 milioni per un assegno di circa 1 miliardo di euro), il ministro ha risposto: "Quando gli abbiamo ordinati, pensavamo che due dosi sarebbero state necessarie per vaccinare la popolazione. Forse alla fine basterà una dose. Sarebbe un'eccellente notizia, visto che saremmo in grado di proporre una vaccinazione molto più rapida alla popolazione". "L'epidemia sta registrando un netto aumento in Ile-de-France (la regione di Parigi, ndr.), dove questa settimana abbiamo assistito ad un incremento del 55% delle visite mediche", ha ricordato ancora il ministro. Inoltre, ha aggiunto, "dall'inizio dell'epidemia, il 42% delle persone ricoverate ha meno di 15 anni". Il dispositivo di Parigi contro l'influenza A ha scatenato critiche di ogni genere: dalla mancanza di trasparenza nei contratti per l'acquisto dei vaccini, fino all'influenza "sproporzionata" delle case farmaceutiche. E ancora: dall'efficacia del vaccino fino ai rischi di effetti collaterali. Alcuni abitanti dell'Isere, sulle Alpi, si sono addirittura rivolti al tribunale di Grenoble per denunciare la
campagna volontaria di vaccinazione, che secondo loro "è un vero e proprio tentativo di avvelenamento della popolazione". Da parte sua, Bachelot ha ribadito al JDD di aver informato i parlamentari dell'ammontare dei contratti e del numero di dosi acquistate già a settembre, sottolineando come "non ci sia stata mancanza di trasparenza nella decisione". I contratti siglati da Parigi con quattro grandi industrie farmaceutiche sono stati resi pubblici ieri,dopo il 'si' della Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi. Il via libera è stato ottenuto grazie al pressing del settimanale Le Point e di alcuni parlamentari dell'opposizione. Intanto, secondo un sondaggio Obea/Infraforces realizzato per il giornale Santè magazine,la grande maggioranza dei francesi, il 73,6%, ha detto di non volersi vaccinare.