In Italia è ormai legge il ritorno al nucleare; a nulla sono valsi gli appelli alla ragione delle associazioni ambientaliste e degli storici «no nuke» che hanno vissuto in prima persona le battaglie che hanno portato al referendum di ventidue anni fa.
All’inizio dell’estate il Senato ha dato il via libera alla legge sullo sviluppo e l’energia che incarica il governo di adottare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, i decreti con la disciplina per localizzare sia i siti dove sorgeranno le centrali nucleari che quelli di stoccaggio dei materiali radioattivi.
Quindi, entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2010, gli italiani dovrebbero conoscere criteri e procedure per individuare un sito nucleare e di conseguenza in quali luoghi dovranno essere collocate le nuove centrali che, se veramente dovranno coprire il 25% del fabbisogno di Megawatt, dovrebbero essere undici. Ma indiscrezioni sui possibili siti ci sono già, benché smentite dagli esponenti del governo.
Le vecchie mappe
C’è chi non ha dimenticato la mappa dei possibili luoghi redatta dal Cnen (ora Enea) negli anni ’70, che privilegia le zone dell’Italia vicine ai grandi fiumi (in primis la Pianura Padana) o vicine alle coste, poiché le centrali hanno bisogno di grandi quantità di acqua per raffreddare i reattori. In quella mappa si parlava della Sardegna, dalle parti di S. Margherita di Pula a Sud, o sulla costa orientale fra S. Lucia e Capo Comino o più giù, davanti a Lanusei, alla foce del Rio Mannu. Si citava la Puglia, sulla costa di Ostuni, e la zona lungo il Po, dal vercellese fino al mantovano, dove già esistevano le centrali di Trino e di Caorso.
È vero però che in molti di questi luoghi le condizioni sono mutate negli ultimi trent’anni; ad esempio in molte aree si è moltiplicata la densità abitativa, che il Cnen considerava un parametro sfavorevole. E si sono moltiplicate le piene vicino ai fiumi, altro fattore di rischio; inoltre durante l’estate i fiumi spesso sono in secca e non avrebbero una portata sufficiente per servire a raffreddare i reattori delle centrali. L'alternativa sono le coste e l'acqua del mare....
Sempre nell'articolo:
>> Rischi sismici
>> Una scelta folle
>> Regioni contro, ma...
>> Alleanza Enel-Edf
>> Box1: Vediamo qual è la posizione delle Regioni, laddove è stata espressa, sulle centrali atomiche.
>> Box2: Nucleare in Finlandia. E' in costruzione un nuovo reattore, il più grande prototipo nucleare mai realizzato.
La versione completa dell'articolo "Il ritorno del nucleare" di Alexis Myriel è disponibile nel numero di Ottobre 2009 di Terra Nuova e nella versione eBook.
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