34 milioni di chili di prodotti per un valore che supera i 160 milioni di euro: a tale esorbitante cifra ammontano i prodotti confiscati nel 2008 dai Nas (Nuclei per la tutela della salute) dei Carabinieri, perché ritenuti non idonei alla commercializzazione e pericolosi per la salute.
Anche quest'anno il tradizionale appuntamento con il sesto rapporto sulla Sicurezza alimentare, messo a punto da MDC (Movimento Difesa del Cittadino) e Legambiente, rivela tutti i numeri delle sofisticazioni e contraffazioni con i dati delle operazioni cui le forze dell'ordine titolate ai controlli del settore hanno sottoposto aziende alimentari, magazzini, ristoranti, mense scolastiche e aziendali, supermercati, punti di sbarco e dogane.
Tra le merci confiscate alcuni casi eclatanti, come quello di di Brescia, dove sono stati trovati circa 100 tonnellate di prosciutti di Parma dop e altri salumi e insaccati invasi da larve e scaduti da anni, pronti per essere venduti nei mercatini rionali a 2,5 euro al chilo. S Cremona a luglio è la volta di formaggio avariato e putrefatto con un giro d'affari da decine di milioni di euro. A Bisceglie, provincia di Bari, la Capitaneria di porto sequestra in un deposito ittico sei tonnellate di pesce, congelato e scongelato più volte e con date di scadenza non attendibili. Ancora più alte – 181 milioni di euro di infrazioni di cui 172 nel settore vitivinicolo – le cifre dei risultati delle indagini svolte dall'Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti (ICQ).
Molte denunce, inoltre, riguardano il cosiddetto mondo del falso alimentare. Finti pomodori San Marzano, prosciutto crudo con il marchio – fasullo – di un consorzio, olio extravergine etichettato irregolarmente, falso Amarone doc pronto per l'esportazione negli States. «Insomma – come sottolinea Francesco Ferrante di Legambiente – più le eccellenze alimentari italiane vengono richieste anche all'estero più aumentano i delinquenti che speculano su uno dei settori trainanti della nostra economia. Ed è per questo che serve non solo reprimere ma prevenire». D'altro canto, «in Italia esiste uno dei migliori sistemi di controllo in Europa, forse nel mondo, e i risultati si vedono», ammette Antonio Longo, presidente MDC.
Fonte: Sloweb