A fronte dei vari Paesi europei che hanno rispettato quanto previsto nell’accordo, l’Italia, ancora una volta, disattende gli impegni sottoscritti.
Ad avviso di Adiconsum, le responsabilità vanno ricercate in primis tra le imprese e in secondo luogo nel non controllo da parte del Governo.
L'associazione di consumatori sostiene che trattandosi di impegni noti non sono accettabili giustificazioni, né il costo può essere caricato sui consumatori.
Si tratta di circa 40 euro a famiglia, fra costi diretti e indiretti.
A riguardo sarebbe poco rassicurante la dichiarazione del sottosegretario Saglia che riferisce dell’intenzione del Governo di utilizzare un anticipo della Cassa Depositi e Prestiti per l’acquisto dei certificati verdi sul mercato europeo per evitare una multa ancora più salata. Anche ricorrendo a questo strumento, infatti, il costo ricadrebbe sulle famiglie.
Siano invece i lauti profitti delle imprese elettriche – dichiara Paolo Landi, segretario generale Adiconsum - a pagare il mancato rispetto del Protocollo. Si attivino con urgenza gli strumenti necessari per evitare il ripetersi di tale situazione l’anno venturo.
Fonte: Adiconsum