Il trucco era semplicemente nel prezzo. Un milione di cosmetici, tutti prodotti in Italia e destinati ad un pubblico femminile e adolescente, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma poiché contenevano una sostanza tossica e nociva alla salute. I cosmetici dell'operazione "Make up" erano gel, shampoo e altri prodotti venduti nei supermercati e nelle profumerie a prezzi molto competitivi, inferiori a quelli che si trovano in commercio. Nei giorni scorsi diversi consumatori hanno segnalato al numero di pubblica utilità "117" il prezzo stracciato di questi prodotti.
Il materiale sequestrato è risultato contenere una sostanza denominata methyldibromo glutaronitrile, un allergene da contatto bandito dall'Ue nel 2007 e in Italia dal Ministero della Salute nel 2008.
Con le nuove normative è obbligatorio per tutti i cosmetici indicare la lista degli ingredienti sulla confezione. Le sostanze che compongono la preparazione vengono indicate usando la nomenclatura INCI creata appositamente e valida per tutti i Paesi Europei. E' stato compilato un elenco con tutte le sostanze ammesse in cosmetica e ad ognuna corrisponde un nome INCI.
Le etichette, secondo il Codice del consumo, "devono presentare chiaramente visibili e leggibili le indicazioni relative":
* alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
* al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea;
* al Paese di origine se situato fuori dell'Unione europea;
* all'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
* ai materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
* alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d'uso, utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto. Tali istruzioni devono essere redatte in lingua italiana e se non riportate sulle etichette e confezioni, possono essere riportate su documentazione illustrativa che viene fornita in accompagnamento dei prodotti stessi.
"La commercializzazione di tali prodotti arreca seri rischi alla salute delle persone - ha commentato la Dott.ssa Valentina Coppola, Responsabile Sicurezza Prodotti dell'Associazione CODICI e Segretario della Provincia di Roma - Coloro che dopo aver applicato fondotinta o l'ombretto hanno il derma arrossato o screpolato sono pregate di contattare subito il medico di base e segnalare il caso alle associazioni dei consumatori, indicando il marchio dei prodotti. Inoltre, invitiamo gli organi competenti a rendere noti il marchio e il lotto dei prodotti commercializzati al fine di tutelare i consumatori".