L'Accademia che ha preso l'iniziativa della redazione del documento ha anche criticato il convegno tenutosi ad Urbino delle Regioni che si dichiarano "OGM Free". "Presentano un programma di discussione pericolosamente orientato verso una impossibile ed insostenibile coesistenza con gli OGM, con ipotesi di distretti OGM free basati su accordi volontari territoriali e soglie di contaminazione da OGM accettate negli alimenti convenzionali come in quelli biologici (tra l'alto senza etichettature)" è la critica che viene mossa. L'Accademia per l'agroecologia vuole quindi contribuire alla "positiva evoluzione del dibattito tra le Regioni europee e chiarire i criteri atti a garantire la Biosicurezza dalle contaminazioni ambientali ed alimentari di OGM ed i diritti inviolabili a salute, ambiente e libertà, basati sul principio europeo di precauzione". Verrà quindi presentato un documento di proposte operative tecnico scientifiche e giuridiche, per una moratoria nazionale ed internazionale contro gli OGM e per la tolleranza zero in tutte le filiere agroalimentari, biologiche e convenzionali, atte a garantire i diritti inviolabili alla salute, all'ambiente, alla libertà di iniziativa economica ed alla corretta informazione dei consumatori. Al fine di prevenire il rischio di una irreversibile contaminazione ambientale ed alimentare da OGM, che consegnerebbe nelle mani di pochi gruppi multinazionali l'intera biodiversità tradizionale italiana ed europea ed il controllo dell'alimentazione e della salute di tutta la popolazione. Il documento elaborato e discusso al convegno di Montebelluna, tenutosi in occasione del G8 agricoltura e denominato "Carta di Montebelluna per la Rete ZEROGM, proposte operative giuridiche e istituzionali atte ad evitare l’introduzione degli OGM in Italia ed in Europa" è stato sottoscritto da numerose associazioni ed organismi, tra cui ASSEME, Agernova, AAM TERRA NUOVA, SUM (Stati Uniti del Mondo), TERRA BIO, Terra e Cielo, Prometeo, Istituto di Medicina Naturale di Urbino, CTPB (Coord. Toscano Produttori Biologici), Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica, European Consumers, RADIO GAMMA 5 Padova, e da numerosi ricercatori indipendenti.
Fonte: Isde