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Le polveri sottili danneggiano il cervello dei feti
25/07/2009 - C.B.
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L'esposizione delle donne incinte alle sostanze inquinanti danneggia il feto, intaccando il cervello del nascituro e riducendo il suo quoziente di intelligenza.

Lo afferma uno studio della Columbia university center for children's environmental healt di New York, secondo cui a creare questi danni sono gli idrocarburi policiclici aromatici (Pah), le sostanze emesse dai gas prodotti dal combustione di gas, gasolio e benzina, le classiche fonti di inquinamento cittadino, insomma. Lo studio, non a caso, e' stato condotto dai ricercatori
statunitensi proprio in una grande citta', New York. Dall'indagine emerge che i bambini esposti ad alti livelli di Pah avevano un quoziente d'intelligenza dai 4.31 ai 4.67 punti piu' basso rispetto ai bambini meno esposti. Dalla ricerca, pubblicata sulla rivista 'Pediatrics' e finanziata dall'istituto nazionale di scienze della salute ambientale (Niehs), vengono fuori quindi "risultati preoccupanti", spiega la dottoressa Federica Perera, direttrice dello studio. "Un quoziente intellettivo piu' basso puo' essere significativo in termini di apprendimento scolastico", e quindi, "di educazione", avverte la ricercatrice. Per Perera, quindi, alla luce dei risultati emersi, si rendono "necessarie delle politiche di riduzione dell'inquinamento atmosferico". Questo, conclude, puo' essere contrastato con "controlli" e soprattutto con "fonti alternative di energie".

 

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