Acqua, azoto dell'aria e luce laser sono sufficienti a produrre idrogeno, da utilizzare come combustibile. Reso noto sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS', è il metodo messo a punto dall'equipe di Roberto Bini dell'Università di Firenze.
"In questo modo - spiega Bini all'ANSA - non si utilizza nessun altro agente chimico (solventi, catalizzatori, iniziatori radicalici) e ciò è molto importante perchè alla fine del processo non ci sono sostanze da separare, trattare e smaltire e i costi si riducono, con impatto ambientale nullo". Il trucco consiste nel fotoattivare l'acqua col laser: "mediante la luce eccitiamo le molecole di acqua producendo radicali ossidrile (OH) e atomi di idrogeno (H)", spiega.
Queste specie normalmente vivono pochissimo tempo (nel range dei femtosecondi) per poi ricombinarsi, risolvendo il tutto in un nulla di fatto. Ma per superare questo problema, gli scienziati hanno avuto l'idea risolutiva di lavorare ad alta pressione (tra 1000 e 5000 atmosfere, pressioni realizzabili in grandi impianti industriali): "così induciamo una reazione tra il radicale OH e l'altra molecola presente nella miscela, azoto o monossido di carbonio in questo studio, ma abbiamo già molti risultati su idrocarburi".
In questo modo l'azoto o il monossido 'sequestra' il radicale OH e gli atomi di idrogeno si possono combinare tra loro dando il carburante finito, la molecola di idrogeno. Poichè il laser usato emette luce nel vicino ultravioletto (UV), in teoria, ipotizza Bini, si potrebbe usare la luce solare per ottenere lo stesso risultato.
"Oggi il 96% dell'idrogeno viene prodotto da fonti non rinnovabili (carbone e idrocarburi) solo il 4% dall'idrolisi dell'acqua che è una fonte rinnovabile ma finora è risultata estremamente sconveniente dal punto di vista del computo
energetico", spiega Bini. Con questo metodo invece diventa facile utilizzare facilmente l'acqua a costo nullo. "Molti più studi sono necessari per verificare il sistema - conclude Bini - ma la prospettiva è che un giorno si produca carburante pulito, idrogeno, usando solo luce dal sole e l'aria umida come materiali di partenza".