Prodotti venduti a prezzi stracciati e ritenuti innocui, ma soltanto all'apparenza: dalle analisi a cui sono stati sottoposti su ordine del procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, è infatti emerso che contengono grandi quantità di nichel e cromo. Due metalli tossici, che rischiano di provocare "forti dermatiti e allergie". A segnalare la presenza di questi prodotti al magistrato, che ora ha aperto un'inchiesta per immissione sul mercato di cosmetici dannosi per la salute, è stata la lettera di una
torinese. "Ho notato in diverse profumerie - scrive la signora - espositori di prodotti per il trucco a prezzi bassissimi". La Procura ha subito disposto un campionamento eseguito dai Nas. Il risultato è stato clamoroso: l'importazione di questi prodotti, infatti, non era stata segnalata al Ministero della Salute, come prevede la legge. Inoltre, erano state violate le norme relative all'etichettatura. Ma non è tutto: le analisi dell'Arpa hanno rivelato la presenza dei due metalli proibiti. E' così scattata l'iscrizione nel registro degli indagati di un mediatore italiano, che però ha negato ogni coinvolgimento con l'azienda tedesca di Wiesbaden che importa i cosmetici dalla Cina.
Prodotti scadenti, secondo la consulenza disposta dal pm Guariniello, che costituiscono "un potenziale rischio per il consumatore, tanto maggiore quanto è minore l'età di chi li utilizza". Eppure, nonostante una prima segnalazione, hanno continuato ad essere venduti.
Siè già tenuta una riunione a Roma tra il procuratore e gli esperti del Ministero della Salute. Della vicenda si sta interessando anche il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, e potrebbero essere disposti i primi sequestri.
"Per fortuna ci sono cittadini - commenta Guariniello, famoso per le sue battaglie a tutela della salute - che hanno ancora la volontà di segnalarci episodi come questo. E' un ruolo - aggiunge con un pizzico di disappunto - che dovrebbe avere la pubblica amministrazione". L'inchiesta potrebbe
allargarsi ai vertici della ditta tedesca e delle grandi catene di distribuzione che vendono i trucchi pericolosi.