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Ogni passo è gioia
06/07/2009 - F.G.
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"Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole" è il titolo del libro pubblicato da Terra Nuova Edizioni scritto da Thich Nhat Hanh, uno dei massimi insegnanti del Buddhismo impegnato.









Quando bevi tè, stai bevendo nuvole
Autore: Thich Nhat Hanh
Terra Nuova Edizioni
pp. 224 - € 13.00
(prezzo per gli abbonati € 11.70)











Thic Nhat Hanh

Monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace, è il maggiore maestro zen vivente, riconosciuto come tale dalla Cina agli Stati Uniti.
Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all'età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinchè il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società.
Nel 1967 è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King.
Nel 1982 ha fondato Plum Village, comunità di monaci e laici nei pressi di Bordeaux, nella quale tuttora vive e insegna l'arte di vivere in consapevolezza.
Thich Nhat Hanh è un chiaro promotore del "Buddhismo Impegnato", movimento che ha preso il via - e il nome - proprio per opera sua e che mette in relazione le pratiche meditative tradizionali con la pratica attiva della nonviolenza e dell'attenzione alle problematiche ambientali, alla luce dell'insegnamento dell'inter-essere di tutto ciò che esiste e vive. Ai suoi ritiri partecipano ogni anno migliaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in oltre cinquanta paesi.


Tratta da pagina 2 e seguenti del libro, riportiamo l'introduzione di Mimmo Tringale, direttore della rivista Terra Nuova.


Arrivare a casa

Un giorno, un giovane ambientalista francese si rivolse a Thich Nhat Hanh chiedendogli cosa si potesse fare di eclatante per portare la pace nel mondo; Thây, è così che viene chiamato familiarmente il maestro vietnamita, ci pensò un attimo e poi rivolgendosi quasi sottovoce al suo interlocutore gli domandò: “Come va nella tua famiglia? C’è abbastanza pace?”.

È inutile dire che il cambiamento di registro lasciò senza parole il volenteroso ambientalista. Allo stesso modo, durante il ritiro dello scorso anno a Castelfusano, a una donna che gli chiedeva come fare per convincere i suoi amici a diventare vegetariani, Thich Nhat Hanh rispose che “non dovremmo essere troppo orgogliosi di essere vegetariani, né accusare chi non lo è di non avere compassione per gli animali. L’insegnamento dovrebbe essere espresso dal nostro stile di vita, invece che con le prediche. Se ci piace essere vegetariani, se siamo felici di esserlo, allora non sarà difficile trasmettere agli altri il messaggio del nostro cuore”.

L’equanimità e la profonda coerenza tra pensiero e azione è uno dei cardini principali di Thich Nhat Hanh. Una coerenza la cui massima celebrazione si ritrova nel primo dei “quattordici addestramenti alla consapevolezza”, fondamento dell’ordine, insieme laico e monastico, dell’Interessere, che recita: “Consapevoli della sofferenza creata dal fanatismo e dall’intolleranza, siamo determinati a non idolatrare e a non vincolarci a nessuna dottrina, teoria o ideologia, neppure a quelle buddhiste. Gli insegnamenti buddhisti sono guide che ci aiutano a guardare in profondità e a sviluppare comprensione e compassione. Non sono dottrine per cui “combattere, uccidere o morire”. Questo è il Thich Nhat Hanh di “Non c’è via per la pace, la pace è la via”, la cui saggezza disarmante arriva dritto al cuore e ti conquista.

La coerenza del pensiero di Thây tuttavia non si ferma ad un abile uso delle parole. La sua lunga storia d’impegno civile, che ne ha fatto il massimo esponente del Buddhismo impegnato, inizia nel Vietnam devastato dalla guerra, dove i “piccoli corpi di pace” da lui creati soccorrevano le vittime di entrambe le parti, tanto da essere tacciati di tradimento sia dallo Stato Maggiore statunitense che dai Vietcong.
Recatosi a New York, per convincere le parti in guerra a cessare le ostilità, conobbe Martin Luther King, che nel 1967 lo propose per il Nobel della Pace. Alla Casa Bianca ebbe un lungo incontro con il sottosegretario alla difesa Robert Mc Namara, che alla fine dichiarò di sentirsi “molto turbato” e qualche settimana dopo si dimise dal suo prestigioso incarico.

Più tardi, Thây, creò la Delegazione buddhista per la pace, che guidò ai negoziati di Parigi fino agli accordi del 1973. Il suo impegno non cessò neanche con la caduta di Saigon ma continuò a favore delle vittime della guerra. Un impegno che gli costò l’esilio dal Vietnam, dove è potuto tornare solo nel 2005.
Quello che conquista di Thây è il suo modo sobrio, ma allo stesso tempo profondo di comunicare. Il suo inglese, volutamente elementare per meglio arrivare alle migliaia di persone che da tutto il mondo partecipano ai suoi ritiri, commuove e apre il cuore. Non è raro scorgere durante i suoi dharma talk, qualcuno accanto a te che lacrima o si commuove in silenzio.

Thich Nhat Hanh trasmette l’essenza del Buddhismo soprattutto con il suo essere nel “momento presente”. Si muove lentamente, concentrato su ogni piccolo gesto e ogni singola parola.
Per i suoi insegnamenti si serve di brevi racconti, esempi e aneddoti ispirati al quotidiano: il rapporto genitori-figli, la relazione con il partner, il recupero delle proprie radici; senza trascurare mai la dimensione sociale, ma anzi conciliando in modo armonico l’impegno mirato alla trasformazione personale con l’azione per la difesa del pianeta e della pace.

Celebre è rimasto il discorso tenuto dopo l’11 settembre alla Riverside Church di Manhattan, all’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle, con cui invitò le migliaia di newyorkesi accorsi per ascoltarlo a non cadere vittime della rabbia. Un impegno nel sociale che continua tutt’oggi e traspare abbondantemente negli scritti “Lettera sul riscaldamento globale” e “Trattato di pace con la Terra”, riportati a conclusione di questo volume.

Il cuore dell’insegnamento di Thây si ritrova comunque nei sette discorsi raccolti nel primo capitolo del libro, trascrizione fedele dei dharma talk tenuti a Castelfusano nei ritiri del 2005 e 2008. Pagine ricche e piene di saggezza, che abbiamo voluto pubblicare pensando sia a coloro che per la prima volta si avvicinano agli insegnamenti di Thich Nhat Hanh, sia a chi ha già partecipato a quei ritiri e che desidera ritornare all’intensità di quei giorni.

“Quando bevi il tè, stai bevendo nuvole” non è una koan  ideato per lambiccarsi il cervello, ma la sintesi estrema del pensiero e della pratica di Thây . Quelle parole servono semplicemente a ricordarci che “tutto è in tutto” e che proprio per questo dobbiamo avere profondo rispetto di ogni cosa e di ogni essere vivente, allo stesso tempo sentirsi parte del tutto.
Perciò dedichiamo questo libro a tutti coloro che si stanno cercando, nella profonda semplicità della propria umanità e nel rispetto di tutti gli altri sentieri di ricerca. Il nostro augurio è che questo volume possa aiutarci tutti ad “arrivare a casa”. “Sono arrivato, sono a casa”, spiega Thich Nhat Hanh “vuol dire che sono determinato a non correre più, e che quindi posso vivere intensamente ogni istante della mia vita. Finalmente libero dal passato e dal futuro”.



INDICE del libro

Introduzione

Note per il lettore

Capitolo 1 - Ogni passo è gioia
>> Ogni passo è gioia
>> Guarire se stessi
>> Le radici della sofferenza
>> Il respiro consapevole
>> Se non comprendo non posso amare
>> La trasformazione della rabbia
>> L’uomo è la somma delle sue azioni

Domande e risposte

Capitolo 2 - Tu sei la continuazione di tuo padre
>> (Insegnamenti dedicati ai bambini)
>> I piedi del Buddha, gli occhi del Buddha
>> La meditazione dei sassolini
>> Tu sei la continuazione di tuo padre e di tua madre
>> La pianticella di granoturco

Capitolo 3 - Trattato di pace con la Terra
>> Lettera sul Riscaldamento globale
>> Trattato di pace con la Terra

Capitolo 4 - Esercizi per la pratica
>> Rilassamento profondo - (Sister Chân Không)
>> Toccare la terra - (Sister Chân Không)
>> Ricominciare - (Phap Son)
>> I cinque addestramenti alla consapevolezza

Capitolo 5 - Il pionere del Buddhismo impegnato
>> Breve biografia di Thich Nhat Hanh

Indirizzi utili
>> Plum Village
>> Centro di vita consapevole
>> Gruppi di pratica in Italia

Bibliografia ragionata

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