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La Ue ri-autorizza il mais Ogm
03/07/2009 - C.B.
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L’Autorità europea di sicurezza alimentare di Parma (Efsa) ha pubblicato un parere scientifico favorevole alla domanda di ri-autorizzare per 10 anni la commercializzazione e coltivazione del mais transgenico Monsanto Mon 810.

Questo mais Ogm viene coltivato in Europa, in particolar modo in Spagna. 
Già approvato dalla Ue nel 1998, il Mon 810 è modificato in modo che la pianta contenga una sorta di insetticida incorporato contro alcune specie di lepidotteri infestanti (Piralide e Sesamia). Ci sono effetti collaterali pesanti ai danni di ambiente e insetti, infatti la sua proteina insetticida Cry1Ab provoca la morte indiscriminata di tutte le specie di insetti ’non-target’, cioè anche di quelli non dannosi per le coltivazioni. La sua ri-approvazione (la precedente autorizzazione durava 10 anni) permetterà di continuare a coltivarlo, senza soluzione di continuità, nei paesi europei che ancora lo fanno (oltre alla Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania). 
Nel frattempo, sei Stati membri hanno attivato la "clausola di salvaguardia" prevista dalla legislazione Ue, che consente un divieto nazionale temporaneo di coltivazione. I sei paesi sono Austria, Ungheria, Francia, Grecia, Lussemburgo e Germania. Tutti i tentativi di costringere alcuni di questi Stati membri a revocare i divieti nazionali, fatti fin qui dalla Commissione europea, sono stati respinti dalla maggioranza qualificata dei Ventisette in Consiglio Ue. 
Durante l’ultimo Consiglio Ambiente dell’Ue, il 25 giugno a Lussemburgo, 11 Paesi hanno chiesto alla Commissione di prevedere una modifica della legislazione comunitaria che lasci agli Stati membri la decisione finale se coltivare o no degli Ogm sul loro territorio, fatta salva la decisione a livello europeo sull’autorizzazione a commercializzare i prodotti transgenici importati. 
Il parere positivo dell’Efsa non vale, di per sé, come via libera. L’autorizzazione finale viene data dalla Commissione europea, se non si manifesta una maggioranza qualificata contraria da parte degli Stati membri. Nel 2004 è caduto il divieto di commercializzare i prodotti Ogm importati. Una ventina di questi ultimi sono stati approvati direttamente dall’Esecutivo comunitario, dopo che gli Stati membri non erano riusciti a trovare una maggioranza qualificata né a favore né contraria. 
Intanto continuano ad essere coltivati Ogm in via sperimentale su larga parte del territorio europeo e anche in Italia, benchè i raccolti non possano, sulla carta, essere commercializzati.

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