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Progettazione dell’orto di casa
20/08/2009 - F.G.
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(12101 letture)
Dal libro "Introduzione alla Permacultura", pubblicato da Terra Nuova Edizioni, tutte le indicazioni per fare un orto domestico secondo natura, dalle strutture necessarie alla spirale delle piante aromatiche, dagli ortaggi per le bordure alla realizzazione di un piccolo stagno....









Introduzione alla Permacultura
di Bill Mollison e Reny Mia Slay
pp. 240 - € 20.00
(prezzo per gli abbonati € 18.00)










La zona I è quella più vicina a casa: inizia appena fuori dalla porta della cucina e contiene l’orto delle piante annuali, alcune piccole piante perenni importanti, alberi da frutta a spalliera o di varietà nana, aiuole da semenzaio e piccoli animali mansueti come conigli e piccioni. È la zona che visitiamo ogni giorno e che viene controllata e coltivata intensivamente. La dimensione e la forma della zona I dipendono principalmente dalla dimensione del lotto, dall’accesso, dall’organizzazione e dal tempo disponibile. Quindi se ci sono visite quotidiane al pollaio per raccogliere le uova, allora tale zona si estende dalla casa al pollaio stesso. Chi ha tempo a disposizione e una famiglia numerosa, potrebbe avere una zona I ampia, mentre coloro che lavorano fuori casa potrebbero limitarla a una piccola superficie di 4-8 metri quadrati, proprio appena fuori dalla porta. Le attrezzature associate alla zona I sono la serra e la struttura di ombreggiamento, già discusse nel Capitolo 3, un riparo dove tenere i vasi, le cassette per la riproduzione delle piante, l’area di compostaggio, lo stenditoio, il barbecue e il magazzino per l’orto. Altre strutture potrebbero includere una colombaia, sul tetto o a sé stante, per raccoglierne il concime e allevarne i piccoli, una conigliera per conigli e porcellini d’India o un laboratorio.

Quando pianifichiamo la zona I dobbiamo tenere in considerazione:

- Clima e orientamento: da che direzione spira il vento? Qual è il lato esposto al sole? Ci sono zone in ombra? Dove colpisce il gelo?
- Strutture: dove possono essere disposte in modo che possano svolgere due o tre funzioni? Possono essere usate per la raccolta di acqua, come sostegno per graticci, come frangivento, come aree di produzione di cibo?
- Vie di accesso: come potrebbero essere sistemate le strade, le entrate, lo stenditoio, l’area per il gioco, la catasta della legna, il barbecue, i sentieri e i cumuli di composto?
- Fonti d’acqua: quali sono le fonti d’acqua dell’orto: cisterne, tubature, acque grigie provenienti dalla casa? Com’è distribuita l’acqua (spruzzatori, irrigazione a goccia)?
- Animali: quali piccoli e utili animali potrebbero stare nella zona I e quale sistema deve essere fornito loro (riparo, cibo, acqua)? Come possono essere tenuti lontano gli animali più grossi, con recinzioni o con siepi?

Ogni cosa deve essere presa in considerazione in quanto correlata alle altre in modo che i prodotti di un elemento soddisfino i bisogni di un altro. Se incontrate difficoltà a sapere da dove partire, potete sempre iniziare dalla porta di casa, poiché essa costituisce un punto centrale e un confine da cui muoversi verso l’esterno.
Se ne avete bisogno tracciate dapprima una mappa generale della casa, degli alberi, delle recinzioni, dei sentieri e di ogni altra struttura o caratteristica esistente. Poi decidete cosa volete vicino alla casa (strutture dell’orto, aiuole dell’orto, piccoli animali, stagni, ecc.) e collocateli secondo le regole fondamentali della conservazione dell’energia.

Pianificazione nell'orto
L’orto è completamente ricoperto da pacciamatura e il suo terreno è aerato e ricco di humus. Le piante sono costantemente riciclate, le cime sono mangiate, le foglie scartate, le piante da sovescio sono rivoltate nel terreno per fornire sostanze nutritive per il raccolto estivo; qualche pianta di aneto, carota e finocchio viene lasciata fiorire per attrarre le vespe che si nutrono di parassiti e qualche pomodoro e cetriolo che nasce spontaneamente dal cumulo di composto, viene trapiantato lungo la recinzione.

Non si tenta di disporre l’orto in file strettamente ordinate; esso si presenta come un intreccio di cespugli, rampicanti, aiuole, fiori, erbe, qualche piccolo albero (limone, mandarino) e perfino un piccolo stagno. I sentieri sono sinuosi e le aiuole possono avere forma rotonda, a buco di serratura, rialzate, a spirale o infossate.
Non importa quale metodo si adotti per preparare l’orto, che si tratti della doppia vangatura delle aiuole oppure semplicemente della pacciamatura a tappeto con giornali e paglia. La questione è quale metodo vi soddisfa. Io sono pigro, quindi per me è adatta la pacciamatura completa. Magari a voi è adatta la doppia vangatura perché siete ancora giovani. Alla pacciamatura completa arriverete in seguito! La tecnica non è una cosa fissa (né lo è la permacultura in generale); è qualcosa che si adegua all’occasione, all’età, all’inclinazione e alla convinzione.

La cosa importante è, dunque, pianificare l’orto in base alla frequenza delle visite e all’estensione del raccolto e accogliervi un’ampia scelta di piante per un maggior controllo degli insetti. Anche quando progettiamo una piccola zona come l’orto possiamo seguire il principio generale della permacultura di disporre le aiuole secondo il numero di volte in cui vengono visitate.

Erbe aromatiche sulla porta della cucina
Immaginate un ciuffo di prezzemolo lontano 6 metri nell’orto. Avete appena preparato una zuppa e volete condirla prima di servirla. Fuori sta piovendo e siete in ciabatte. Non vi passa nemmeno per la testa di uscire a prendere il prezzemolo! Come molte altre erbe, nell’orto esso non viene raccolto perché è troppo lontano. Ma se abbiamo un’aiuola di erbe proprio davanti alla porta della cucina, il loro raccolto non è problema. Una spirale d’erbe (fig. 5.1) ospita tutte le piante culinarie fondamentali su un cumulo di terra di circa 1,6 metri di base e alto 1-1,3 metri. Questa spirale offre un’esposizione e un drenaggio variabili con punti soleggiati e secchi per le erbe ricche di oli come timo, salvia e rosmarino e con punti umidi e ombreggiati per le erbe a foglia verde come menta, prezzemolo, erba cipollina e coriandolo. Alla base della spirale c’è una piccola pozza rivestita di plastica in cui si possono coltivare crescione o castagne d’acqua. La spirale per le erbe può essere irrigata convenientemente da uno spruzzatore posto sulla cima.

Aiuole per insalate da taglio
Queste aiuole, non lontane dalla spirale d’erbe, sono strette e vicine alla casa. Vengono piantate con erbe diverse, ovvero quelle che non possono stare sulla spirale o che si desidera coltivare in maggiore quantità e le piccole erbe o verdure da insalata come crescione, aglio cipollino, scalogni e senape che possono essere tagliate con le forbici. Esse sono a crescita molto veloce durante la primavera e l’estate e producono una gran quantità di verdura. Sono spesso visitate, irrigate, raccolte e pacciamate per ricostituire l’humus della superficie (fig. 5.2A).

Verdure da raccogliere lungo i sentieri
Sono le verdure utili, che producono durante un ampio arco di tempo, adatte per le insalate e la cottura e che possiamo tagliare o raccogliere foglia a foglia per diversi mesi di produzione. La maggior parte viene trapiantata dal semenzaio; comprendono piante come cavoletti di Bruxelles, biete, sedano, cipolle fresche, broccoli, cavolo verde o ravizzone, senape, spinaci e finocchi. Anche peperoni e zucchini possono essere verdure da raccogliere frequentemente.
Queste piante si trovano lungo i sentieri e sono ciclicamente rimosse, trapiantate e ripiantate. Nella maggior parte dei casi è raccolta una foglia o uno stelo alla volta per le insalate o la cottura al salto. Raramente è raccolta in una sola volta l’intera pianta e alcune sono lasciate andare a seme nell’orto (fig. 5.2B).

Piante per aiuole strette
Ora prestiamo attenzione alla forma delle aiuole che possono essere distinte in strette e ampie. Ambedue i tipi ospitano piante da cui è possibile raccogliere durante un lungo periodo, di solito durante l’estate e l’autunno. Le aiuole strette contengono le piante che hanno bisogno di maggiore accessibilità, per una raccolta piuttosto frequente e tra loro potremmo trovare fagioli, pomodori, zucchini, carote, piselli, melanzane, salsefrica, fave ed erbe come cumino, carvi, cerfoglio e camomilla (fig. 5.2C).
Le piante di pomodoro hanno bisogno di un’aiuola stretta in modo da essere raggiunte e curate facilmente mentre maturano i pomodori. Dato che non amano il vento, possono essere piantate in un’aiuola a buco di serratura circondata da topinambur (fig. 5.3).

Aiuole ampie
Qui sistemiamo le colture che richiedono un lungo tempo per maturare o che sono raccolte in una sola volta per essere immagazzinate o lavorate. Comprendono mais (varietà dolce e granoturco), meloni, zucche, cipolle, patate, porri, bietole, rape e rape svedesi. Queste piante sono sistemate vicine, si pacciamano da sé, non hanno spazi di separazione tra loro e sono piantate in blocco. Alcune di queste aiuole possono anche rientrare nella zona II per ospitare le colture principali.

Siepi di protezione
Attorno all’orto e talvolta anche per dividerlo in zone meglio gestibili vi sono delle siepi. Esse sono spesso utilizzate come barriera contro vento, infestanti e animali e se le specie che le compongono sono selezionate con cura, possono anche essere usate come fonti di pacciame, foraggio, come azotofissatrici e come coltura commestibile.
L’area pacciamata nella zona I è sotto costante assedio da parte d’invasori del terreno che possono provenire sia dalle recinzioni, non troppo curate, dei vicini, sia dalle zone limite delle nostre stesse colture che abbiamo lasciato incontrollate. Penniseto, fonio (Digitaria exilis) e gramigna si estendono per scalzare le piante annuali tanto curate. A meno che non sia possibile far uso di cemento sotto le recinzioni, bisogna osservare la natura per trovare delle soluzioni. Dopo aver pacciamato a tappeto l’orto (come sarà discusso più oltre nel capitolo) va piantata una barriera vivente attorno all’area protetta e va pacciamata bene con cartone e segatura o paglia (fig. 5.4). Utilizziamo piante utili, vigorose, che creano molta ombra e con radici a tappeto (bambù non infestante e la consolida), resistenti alle infestanti che tentano di invadere nuovamente l’area; un osservazione attenta della vostra zona, rivelerà altre specie che non permettono l’avvicinamento delle piante infestanti.

Il topinambur (Helianthus tuberosus) piantato a strisce larghe circa 1,2 metri agisce quasi immediatamente da frangivento per proteggere le piante delle siepi che hanno una crescita più lenta. La Caragana arborescens fissa l’azoto, forma una siepe spessa, può essere coltivata nei climi freddi e produce sementi usate per nutrire il pollame. La Taupata (Coprosma repens) piantata fitta e potata ogni tanto forma una barriera tra la zona I e la II. Le sue bacche sono apprezzate dal pollame e le foglie sono un’eccellente fonte di potassa, quindi possono essere usate in ambedue le zone sia come foraggio, sia come pacciame grezzo per le piante dell’orto.
Nelle zone subtropicali la Canna edulis, piantata con citronella (Cymbopogon citratus) e consolida (Symphytum officinale) forma una barriera impenetrabile
per il penniseto. Altre piante che formano buone barriere sono l’assenzio e l’Elaeagnus umbellata. Le siepi all’interno dell’orto sono più piccole, spesso composte da rosmarino e altre erbe e cespugli perenni. Ci sono eccellenti piante da siepe per ogni clima e condizione.

In zone molto ventose, come quelle lungo le coste marine, si possono formare immediatamente delle barriere per l’orto con una serie di tre-cinque copertoni affiancati ad arco, opposti alla direzione del vento (fig. 5.5). Inizialmente contro le infestanti si pacciama e si riveste di giornali la base dei copertoni, poi li si riempie di terra, di composto, di avanzi, di fieno, ecc. e vi si piantano specie capaci di resistere al vento. L’arco di copertoni non solo blocca i venti forti ma agisce anche come accumulatore di calore, proteggendo dal gelo e tamponando le variazioni di temperatura.

Il capitolo 5 del libro prosegue con i disegni e i testi per:
>> Rampicanti e colture a pergolato
>> Lo stagno nell'orto
>> Vivaio e aiuole per il semenzaio
>> Lo stagno nell'orto
>> Rendere perenni le piante annuali....

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