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Il melangolo d’oro
31/07/2009 - F.G.
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(2658 letture)
Sotto il cielo del Leone ci si rilassa al mare avvolti e riscaldati dalla morbida luce mattutina del Sole, sfolgorante signore di questo segno; ma poi ci si sottrae alla canicola, ci si rinfresca all’ombra, magari sorseggiando una spremuta di arancia, che è anche salutare.

Melangolo, Citrangolo o più comunemente Arancio amaro sono i nomi volgari del Citrus aurantium, un alberello sempreverde, dalla chioma folta, che si fa notare soprattutto per i frutti che spiccano, nel fogliame di un bel verde intenso e brillante, come globi d’oro.
I botanici hanno chiamato questi frutti «esperidi». È un nome che ci rimanda alla mitologia greca, alle Esperidi appunto, mitiche figlie della Notte, di una notte che cela in sé il sole, i suoi frutti d’oro. Le Esperidi infatti, con i loro quattro nomi (Lipara, Crisotemi, Asterope e Igea) indicano quattro fondamentali qualità solari, rispettivamente: la morbida luce, l’ordinamento aureo, il folgorio, la salute. Le Esperidi perciò erano poste a guardia di un giardino di piante solari, portatrici di pomi d’oro.

Ma le arance ci portano il profumo anche di altre mitologie, giungono in occidente dalle terre dove nasce il sole, dall’oriente. Il nome dell’arancio deriva dal sanscrito «nagaranjia» che significa «grato agli elefanti». Nella mitologia induista l’elefante è associato simbolicamente alle divinità solari che reggono il cosmo ed alla luce della conoscenza.
Le qualità solari ed auree del Citrus aurantium, così sottolineate dal mito, hanno consentito ad antichi erboristi ed alchimisti di Oriente ed Occidente di intuirne virtù curative e qualità medicinali confermate, in seguito, anche dalle moderne analisi di laboratorio.

Secondo il dettato ermetico ed alchemico «come in alto così in basso» il sole, centro energetico del nostro sistema planetario (macrocosmo) corrisponde al cuore, centro energetico e vitale del nostro sistema corporeo (microcosmo). In effetti una delle principali utilizzazioni degli estratti dal Melangolo, in particolare dai fiori, è rivolta alle sindromi neuro cardiache, vale a dire ai disturbi del sistema neurovegetativo che si riflettono sul sistema cardiocircolatorio con spasmi, tachicardie, palpitazioni.

Le proprietà sedative, antispasmodiche, ansiolitiche e rilassanti degli estratti di questa pianta intervengono favorevolmente su questi sintomi e in genere su nevrastenie, insonnie nervose, inquietudini, stati ansiosi. È forse anche per questo che i fiori d’arancio sono assunti a simbolo nuziale, certamente per il loro candore virginale ma probabilmente anche per il loro profumo dolce, sensuale e rilassante che rappresenta indubbiamente un buon viatico per un incontro emotivamente intenso come può essere quello della prima notte di nozze.

Le medesime proprietà «solari» e rilassanti, insieme ai principi amari e agli oli essenziali contenuti in questa pianta, consentono infine ai suoi estratti di intervenire favorevolmente anche su disturbi dell’apparato gastrico e della pelle.


Scheda sintetica: Arancio amaro, Melangolo (Citrus aurantium L. var.amara L.)

- Famiglia: Rutacee
- Simbologia planetaria: Sole
- Parti utili: i fiori
- Principali costituenti: olio essenziale, principi amari, pectine, vitamine A, B, C
- Proprietà medicamentose: calmanti, rilassanti, ansiolitiche, antidepressive, antispasmodiche, amaro toniche, digestive, aromatizzanti, eudermiche
- Impiego terapeutico: sindromi neuro cardiache, tachicardia, spasmi, palpitazioni, irrequietezza, stati ansiosi, insonnia nervosa, depressione nervosa, disappetenza, dispepsia, emicranie, irritazioni della pelle

Come si usa
- Infuso: infondere 8 g di fiori essiccati in 500 g di acqua bollente per circa 10 minuti. Berne tre tazze al dì. L’infuso può anche essere utilizzato esternamente per pelli delicate e irritate come rinfrescante, tonico e detergente per il viso.
- Tintura madre: 30 gocce 3 volte al dì in mezzo bicchiere d’acqua.
- Dall’olio essenziale (neroli) diluito al 2% in olio di mandorla si ottengono ottimi oli cosmetici contro l’invecchiamento della pelle.


Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Luglio-Agosto 2009 disponibile anche nella versione eBook

(Avvertenza: le informazioni e le indicazioni di cui sopra non intendono fornire diagnosi e prescrizioni per casi specifici, né possono sostituire la consultazione medica).


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