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La fregatura delle lampadine a risparmio energetico
10/06/2009 - gab
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Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, seminando stupore e perplessità nel mondo ambientalista. Adesso l'argomento viene affrontato anche dall'Aduc...
La retorica della lampadina fluorescente continua. Da più di un decennio continuiamo ad attribuirle un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.

Ci siamo già occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessità. Adesso l'argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell’ambito della piu' vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall’uso di questo genere di illuminazione.

Entro settembre 2012 saranno messe al bando in tutta l'Unione Europea le lampadine a incandescenza per fare spazio a quelle a minor consumo energetico. Ma a quale costo?

Le lampadine fluorescenti compatte -LFC-(note come lampadine a basso consumo energetico) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitivita', autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e  dolorose reazioni all’illuminazione a basso consumo.

Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (già questo dovrebbe far pensare), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV.  Riportiamo uno stralcio dell'articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.


Radiazioni Elettromagnetiche

Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza (1). Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (Centre de recherche et d´information sur les rayonnements e'lectromagne'tiques) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie (2). La messa al bando delle lampadine ad incandescenza portera' quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.

Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC puo' viaggiare all'interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla cosi' detta “elettricita' sporca” in tutta l'abitazione. Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall'American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricita' sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro (3). L’effetto dannoso dell'elettricita' sporca e' stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas (4).

Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch’esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore. Cio' succede in particolare con le radiazioni emesse dai “trasformatori elettronici” che possono contaminare anche le condutture generando elettricita' sporca.
Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.
 
Mercurio

Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo e' piu' che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poiche' il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.

Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura (5). Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla citta', o finire nelle discariche dove il mercurio puo' contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell’utilizzo delle LFC portera' centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.
 
Radiazioni-UV

Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta). Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle (6).
La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell’uso di lampadine a basso consumo energetico (7). Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8).
La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC puo' circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoche' saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.
 
Ulteriori problemi

Altri problemi correlati all’uso delle LFC comprendono il tremolio della luce -- che puo' provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione (9) -- e l’alta percentuale della componente blu della luce che, come e' risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta puo' causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.

Cosa fare?

Ricordiamo altresì che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente più efficienti, come l'illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all'interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potrà darci sicuramente una luce più calda e gradevole. Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall'isolare bene le abitazioni, l'illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15% dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni è sicuramente prioritario risparmiare sull'energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.

Fonte: Il consapevole
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I VOSTRI COMMENTI:
  • 22/01/2010 - Giacomo

  • Io a casa mia uso solamente lampade alogene.
    Ho dei tubi fluorescenti solo nel box e negli stanzini.
    Le alogene consumeranno più energia delle CFL ma durano molto, con il tempo perdono la luminosità molto meno delle CFL, costano di meno e, cosa di non poco conto, sono facilmente dimmerabili.
    Certo, consumano più energia, ma dal punto di vista puramente economico quello che spendo di più in energia me lo ripago con il costo delle lampade.


  • 18/01/2010 - Cla

  • ah, dimenticavo, a proposito di LED..lo sapete qual'è il problema maggiore del LED? La dissipazione del calore...sapete che cosa succede se il sistema LED+involucro lampadina con attacco standard(tipo Edison E27, E40,G12 ) non è correttamente dissipato? Che il LED dopo poco lo buttate! Soprattutto se sono accrocchi cinesi spendo poco-tanto sono uguali agli altri. Bell'investimento, no?

  • 18/01/2010 - cla

  • Scusate, di mestiere faccio la progettista illuminotecnica. Sono anni che sappiamo a cosa andiamo incontro con le CFL...sono anni che lo denunciamo ma purtroppo il consumatore non è mai consapevole, sta ad ascoltare quello che dicono le aziende senza informarsi o controinformarsi...attenzione anche a chi vi spaccia il LED come la panacea di tutti i mali...illuminotecnici! Ogni funzione la sua luce, ogni luce la sua sorgente. Non pretendo che la gente studi illuminotecnica, ma almeno che si rivolga a chi ne sa qualcosa (ma che ne sa veramente!!non sempre l'elettricista o l'architetto sono la soluzione migliore)..insomma, quando costruite una casa mica vi fidate del primo muratore che vi dice che un muro sta su..ve li fate fare i calcoli statici dall'ingegegnere! Dovrebbe funzionare lo stesso con l'illuminazione! L'avete capito anche voi qual'è la posta in gioco!!!

  • 17/01/2010 - erika

  • articolo interessante, anche io so che le lampadine a basso consumo contengono mercurio e anche io ho scoperto da poco (per caso) che bisogna smaltirle in discarica!Di certo il mercurio che si diffonderà a causa del cattivo smaltimento sarà molto dannoso per l'ambiente...da un lato si risparmia energia e dall'altro si inquina molto di più!Cercherò di passare al led, anche perchè è vero che le lampadine a basso consumo non durano di più, anzi...quindi la spesa è sempre alta lo stesso!

  • 28/12/2009 - michela

  • ho comperato le lampadine a risparmio x tutta la casa con una spesa non indifferente,visto che dicevano che si spende prima x risparmiare poi.Dicevano anche che hanno una durata di molti anni,tutto falso:ho buttato via un sacco di soldi perchè queste lampadine a basso consumo durano anche meno,mi sono scoppiate tutte nel giro di poco tempo.

  • 25/11/2009 - Marina

  • p.s. il mercurio provoca demenza e malattie degenerative. Purtroppo l'intossicazione da queste sostanze si nota solo a lungo termine, a parte qualche lieve sintomo come aumento del turnover epidermico, ansia, depressione, e caduta di capelli, alcune carenze vitaminiche. Le aspettative di vita e la salute saranno molto peggiori. Trovo ironico che vietano i termometri al mercurio.

  • 25/11/2009 - Marina

  • Concordo pienamente, le lampadine CFL o compatte contengono tutte mercurio, lo sanno tutti. Purtroppo nessuno sa dove smaltirle, e vanno a finire nell'indifferenziata. Dalla cappa degli inceneritori usciranno ogni anno tonnelate di mercurio, che è estremamente volatile come l'alcol etilico, per cui anche nelle discariche evaporerebbe senza decomporsi andando a finire nell'aria, gli ortaggi e la fauna. Per giunta all'interno di queste lampadine è installato un ballast elettronico, con dei circuiti che sicuramente conterranno sostanze tossiche e metalli pesanti che si vanno ad aggiungere all'inquinamento dell'aria e ambiente. Insomma, almeno i led non contengono mercurio ed hanno una durata superiore. Moriremo tutti intossicati, specialmente io che abito vicino ad un inceneritore.

  • 20/09/2009 - Marina

  • Grazie per la dettagliata comunicazione, mi spiace che molte persone non si rendano conto della gravità della situazione ;-)

  • 07/09/2009 - Anna Cisternino

  • Ho iniziato anni fa ad usare le nuove lampadine, sia comprate che ricevute gratuitamente dall'ENEL. Ho riscontrato che bisogna aspettare prima che raggiungano la luminosità richiesta fino ad illuminarsi in modo accecante ma non illuminano la zona circostante, inoltre non è assolutamente vero che durano di più, infatti si affievoliscono e quindi vanno sostituite spesso. Ho deciso di non usarle più, non appena si affievoliscono le ultime 2 ancora funzionanti. Sino a poco tempo fa le ho gettate nella spazzatura normale non sapendo che fossero tossiche, infatti non è scritto sui contenitori.Recentemente ho ricomprato le vecchie lampadine ad incandescenza che inoltre hanno una linea estetica inimitabile.

  • 29/06/2009 - gabriele

  • Basta avvitarle al posto delle altre! Comunque non è indispensabile sostituire tutte le lampadine ,soprattutto nei vani scala o negli sgabuzzini. Ha senso solo laddove l'utilizzo è più diffuso e restano accese per lunghi periodi.
    Se solo aprissimo un po' di più le tapparelle spesso potremmo eliminare una buona fetta dei nostri costi per l'illuminazione!


  • 28/06/2009 - umberto

  • Ma con i lampadari tradizionali, le luci scale e varie dove sono inserite le vecchie lampade ad icandescenza come faccio se voglio usare lampade a basso consumo energetica?

  • 26/06/2009 - Alessandro

  • @pito28. I termometri a mercurio sono vietati per legge, prova a chiederne uno in farmacia, non ce ne sono più.

  • 25/06/2009 - Samuel

  • Tutto questo si puoi risolvere con le lampadine LED: www.lampsbyled.com

  • 19/06/2009 - gabriele

  • Nei grandi negozi tipo Ipercoop dovresti trovare i led a bulbo.
    Anch'io, che ho scritto l'articolo, ti confesso che ho la casa zeppa di lampade fluorescenti. Nel frattempo cerco di maneggiarle con un po' di cautela in più.
    Ti consiglio di leggere l'articolo di gennaio di Terra Nuova
    gabriele


  • 19/06/2009 - Mauro80

  • Mi fa molto piacere aver trovato questa rivista ed è anche per me la prima volta...veramente interessante l'argomento anche perchè non ne sapevo niente!!!! in casa ho tutte lampadine al risparmio energetico e mi stavo documentando per quelle a led,ma ameno di faretti non ho trovato niente di niente,e chi se ne frega se costano un po di piu, la vita è la mia e della mia famiglia e mia moglie è incinta...qualcuno sa dove trovare lampadine a led serie?
    Ciao a tutti e grazie


  • 19/06/2009 - alfredo

  • Tutto fa brodo. Ma un ambientalista serio fa i conti con i numeri e non con la falsa proproganda. L'illuminazione incide circa per il 10%. Il riscaldamento per il 55%. Usare di più la luce naturale credo voglia dire evitare di accendere la luce quando fuori è ancora giorno. Per fare interventi sull'involucro ci vogliono soldi, ma ci sono piccoli interventi, come le guaine alle finestre, che costano pochissimo. Idem per gli stand-by. Salviamo i nostri occhi!

  • 18/06/2009 - fabrizio tomè

  • credo che un serio ambientalista debba saper ragionare a 360 gradi, soprattutto quando si parla di sostanze tossiche come il mercurio e di campi elettromagnetici. ritengo quindi che le precisazioni e le sottolineature dell'articolo appena letto non possano far altro che contribuire seriamente ad un'accurata analisi del problema...poi... se bastasse andare a letto come le galline x salvare la pelle... sinceramente...io ci farei un pensierino tanto c'è solo da guadagnarci in salute, visto quello che ci propone la tv. saluti fabrizio



  • 17/06/2009 - Pito28

  • Sono pezzi come questo che fanno pensare la stragrande maggiornaza della gente che un certo tipo di ambientalismo porti più detrimento che positività.
    Dire di usare la luce naturale è una cavolata: quando non c'è non c'è! Che facciamo andiamo tutti a dormire alle 17 d'inverno e alle 21 d'estate?
    Il problema alla diffusione di queste lampade è sempre stato il prezzo: voi lo sapete quanto costano i LED?
    Il mercurio c'è pure nei termometri, certo il paragone non è congruo, però mi sembra la buttiate un po' in tragedia.
    Per fare interventi sull'involucro edilizio ci vogliono decine di migliaia di €. Per le lampadine LFC un po' meno...

    Onestamente non posso condividere chi sostiene sia meglio rimanere alle vecchie lampadine!


  • 12/06/2009 - gabriele

  • L'alternativa è descritta nell'articolo Ecolampadine sotto accusa di gennaio. La tecnologia al LED oltre a farci risparmiare molto di più evita il problema del mercurio. La qualità della luce sembra essere un po' migliore, ma non tanto quanto la luce naturale, che va potenziata in tutti i modi.
    gabriele bindi


  • 11/06/2009 - Gianfranco

  • Si sono nuovo,ho letto l'articolo sulle lampadine a basso consumo energetico,ma schematicamente diciamo ,se condividessi,
    non m mi dite l'alternativa quale potrebbe essere
    alla cortesia di leggere una vostra risposta
    saluti
    Gianfranco


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