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Influenza suina: virus creato in laboratorio?
24/05/2009 - AAM Terra Nuova
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L'Agenzia di stampa AdnKronos ha diffuso una notizia secondo cui potrebbe essere stato creato in laboratorio, magari per errore, il virus responsabile dell'influenza A/H1N1.

A sostenerlo è uno scienziato australiano, il virologo in pensione Adrian Gibbs. Sulla sua teoria, non ancora pubblicata sulle riviste scientifiche, ma riportata dai principali siti della stampa internazionale, stanno indagando l'Organizzazione mondiale della sanità e alcuni esperti internazionali in materia di influenza. Secondo Gibbs, che studia l'evoluzione dei virus, il microrganismo non sarebbe un prodotto della natura. I geni del nuovo H1N1, sostiene, mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus 'cresciuto' nei maiali. Potrebbe aver trascorso del tempo in un ospite intermedio, prima di passare all'uomo, come volatili o mammiferi marini, ma potrebbe anche essere stato coltivato in uova di laboratorio - è la tesi dello scienziato australiano - e questo spiegherebbe l'insolita rapidità della sua evoluzione. Per sopravvivere in questo ambiente nuovo, spiega, il virus deve adattarsi rapidamente, cosa che invece non farebbe a tale velocità crescendo in un 'ospite' che già ben conosce. Il risultato sono le mutazioni genetiche identificate dagli scienziati nel nuovo H1N1. Le uova sono usate nei laboratori e nei siti di produzione di vaccini, per far crescere i virus influenzali. Gibbs, che ha presentato le sue conclusioni a una rivista scientifica per la pubblicazione, ha già informato della sua teoria l'Oms. "Non c'era alcun segnale - ha affermato il virologo, secondo quanto si legge sul 'Canadian Press' - che le autorità stessero seriamente prendendo in considerazione la possibilità che il virus fosse un prodotto di laboratorio. Mi è sembrata una buona idea venire allo scoperto e dire che i dati mi fanno pensare questo. Sarebbe ora di indagare". L'Oms, appena ricevuta la notizia, ha chiamato a raccolta i ricercatori dei principali laboratori di virologia per verificare se quest'ipotesi ha fondamento e sostiene che, secondo le prime analisi, la teoria di Gibbs non sarebbe fondata. Ma sospetti e timori arrivano da più parti, tanto che c'è chi in Texas (Stato americano molto vicino al Messico) si è ricordato che un quotidiano locale, la Seguin Gazette Enterprise, il 19 aprile scorso dava la notizia di un'esercitazione che simulava una vaccinazione di massa che sarebbe dovuta avvenire avvenire il 2 maggio. Lo scenario era esplicitamente denominato come «risposta ad un disastro pandemico». E da quella notizia pare si sia scatenato il panico, tanto da intravedere nei casi di influenza suina una pandemia mortale, cosa che si è rivelata infondata. Chissà se veramente si tratta solo di coincidenze.

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